Campagne elettorali: dalle provocazioni alla cucina, tutte le strategie per la caccia al voto

Campagne elettorali: dalle provocazioni alla cucina, tutte le strategie per la caccia al voto

Promesse e spot ad effetto infiammano la sfida elettorale. Dalla Meloni a Renzi, sia che si tratti di elezioni amministrative o referendarie, ogni protagonista della politica ha elaborato una strategia ad hoc per acchiappare dei voti, riesumando personaggi storici o lanciandosi nel settore culinario.

Giorgio Almirante, leader del Movimento Sociale Italiano, nonché reduce della mussoliniana Repubblica Sociale di Salò, è stato tirato in ballo dalla candidata Giorgia Meloni che si è presa l’impegno di intitolare una strada di Roma in onore di uomo «che è stato fondamentale nella storia della destra italiana e nella storia della politica italiana».

Alla proposta/provocazione della Meloni di sfruttare un nome illustre per fini elettorali, si affianca la strategia renziana per il referendum. Il ministro Maria Elena Boschi, intervistata ieri a In mezz’ora ha annunciato che, nel caso in cui vengano bocciate le riforme a ottobre, anche lei, insieme a Renzi, farà un passo indietro «assumendosi insieme la responsabilità di un progetto politico portato avanti insieme». Tutti uniti nel fallimento dunque, sperando però che la minaccia delle dimissioni in caso di maggioranza dei no, funga da deterrente per gli elettori indecisi e li spinga più alla salvezza del governo che a quella della Costituzione.

La fantasia non manca agli sfidanti. C’è chi, come il candidato sindaco di Roma Roberto Giachetti, ha abbandonato la retorica per lanciarsi in qualcosa di più pratico e di più invitante: il suo video in cui dimostra la preparazione di un buon piatto di fettuccine e zucchine, discutendo di campagna elettorale tra un soffritto e un assaggio, ha conquistato tante buone forchette più che elettori.

Ma la sfida elettorale è andata oltre la tradizione: ormai la politica è approdata anche su Tinder, l’applicazione per incontri che sta riscuotendo successo tra i teenager negli Stati Uniti e in Europa. Recentemente, il radicale Marco Cappato ha deciso di correre per le elezioni milanesi utilizzando proprio questo mezzo e invitando i seguaci ad incontrarsi alla stazione per scoprirlo di più. E chissà che con questi appuntamenti al buio possa conquistare il cuore di Milano e la poltrona di primo cittadino.

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