Social Network: fenomeno sociale sempre più globale

Moltiplicare i contatti, conoscere nuova gente, interagire nel cyberspazio con una costante spesso esagerata, esprimere la propria situazione sentimentale o cercare di far capire a qualcuno anche indirettamente che qualcuno tiene ad essa, postare foto di un suggestivo tramonto, dibattere di cronaca, prendersela con il politico di turno, commentare in diretta le partite, cercare di apparire in rete come vorremmo essere davvero, sempre perfetti postando la fotografia con la posa esatta.. Sostanzialmente è quasi impossibile spiegare il fenomeno social network. Ma quali sono i dati in dettaglio su queste piattaforme che da alcuni anni hanno ridimensionato il  modo di vivere delle nuove generazioni? 

 

Metti mi piace, scrivi un Tweet. Il sistema di parole, simboli e segni convenzionali che l’uomo usa per comunicare, ovvero il linguaggio, ha subito alcuni cambiamenti adeguandosi proprio ai social network. A primeggiare in questa categoria c’è l’invenzione dello studente Mark Zuckerberg che si assicura progressivamente il dominio mondiale di utenti, ma anche Twitter cresce sempre più soprattutto con l’ausilio dell’interazione di personaggi dello Star system che sempre più si affidano ai Tweet. Particolare attenzione in questo senso la merita anche Patch che ha rivoluzionato il concetto di “amici” in rete. Il limite massimo di amici infatti è fissato a 50 persone, basandosi sulle teorie del professore di Psicologia evolutiva Robin Dunbar, che da tempo sostiene che la capacità del cervello umano non può spingersi oltre alle 50 relazioni da mantenere. Avvalorando dunque l’ipotesi che gli utenti con migliaia di amici ne conoscono nemmeno la metà della metà. 

Per quanto concerne il belpaese gli italiani si dimostrano un popolo molto attivo in rete, collocati subito dopo gli spagnoli che sono al primo posto in questo derby mediterraneo, agiscono molto con gli smartphone. Rispetto al tempo di permanenza in rete nessuno batte gli israeliani che rimangono praticamente incollati allo schermo con una media di 11 ore di attività. In Italia la media si ferma a sei ore mensili. Uno dei dati sicuramente più curiosi è senz’altro quello inerente al  rapporto esistente tra la piattaforma social e il mondo del lavoro. Una ricerca condotta della Milward Brown infatti ha dimostrato che su 2.700 persone (305 italiani) in sette paesi europei i social network aiuterebbero le imprese. Il soggetto che ha la possibilità di usare il social dall’ufficio si dichiara più soddisfatto e più produttivo, risparmiando gli invii di email grazie alla chat e creando una rete di contatti diretti e in tempo reale con i clienti. 

Dunque sembra chiaro che i social network hanno rivoluzionato diversi settori con le loro innovative intuizioni. Ma non tutto quello che luccica è oro. Oltre ad avere effetti positivi e produttivi queste piattaforme generano anche effetti negativi. Per molti utenti nel globo è diventata una vera e propria droga, con manifestata dipendenza anche preoccupante. Gli effetti considerati come sintomi di droga da social sono la perdita del sonno, l’ossessione per gli amori passati, le visite per oltre un’ora al giorno e ignorare il lavoro per dedicarsi al social. Inoltre sono sempre più i bambini che hanno accesso alle piattaforme sono circa 7,5 milioni i bambini under 13 che hanno un profilo attivo su facebook e 5 milioni hanno un età inferiore ai 10 anni. Un dato questo sicuramente allarmante visto alcuni materiali che corrono in rete e che dovrebbero rimanere fuori dalla sfera di valori e sentimenti di un ragazzo di quell’età.    

 

 I numeri di Facebook: 

 

901 milioni di utenti mensili  

490 milioni di utenti smartphone 

3.2  miliardi di commenti e mi piace generati al giorno nel 2012

300 milioni di foto caricate al giorno 

125 miliardi di connessioni 

70 le lingue disponibili 

Ecco un elenco dei social network più diffusi: Facebook, Twitter, Google+, Linkeldn, My space, Windows Live , VKontacte, Odnoklassniki,Hyves, Lidé, Zing Me, Draugriem, HI5, QQ, Mixi, Friendster, Wretch, Cyworld. Facebook resta dunque il capostipite con 19,138 utenti nel mondo. 

Manuel Giannantonio

3 gennaio 2013

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