Febo Conti ci ha lasciati. Avrebbe compiuto 86 anni a Natale

Qualche giorno fa, esattamente  il 16 dicembre,  presso l’ospedale di Desenzano del Garda si è spento Febo Conti, un pezzo della storia della radio e  della televisione italiana in bianco e nero. Avrebbe compiuto 86 anni il giorno di Natale, infatti era nato a Bresso, in provincia di Milano, il 25 dicembre 1926.
Era ancora uno studente quando  iniziò ad imitare il comico Ridolini, ma la carriera del  popolare conduttore televisivo e radiofonico, che viene ricordato come il presentatore della trasmissione per ragazzi «Chissà chi lo sa?», era cominciata a Radio Italia Nord, la radio dei partigiani. Dopo passò a  lavorare a Radio Svizzera Italiana, dove condusse «Il Dante avvelenato e «La costa dei barbari».

Dopo la guerra  era entrato a far parte della compagnia del teatro comico di Radio Milano. Ma fu negli anni 50 che approdò alla tv  dove ebbe un grande successo  nel 1961 con il quiz per ragazzi «Chissà chi lo sa?», trasmisssione che andava in onda il sabato pomeriggio, alle 17.45,  con la regia del Mago Zurlì, alias Cino Tortorella.
Il programma, divenne così famoso che in un anno arrivarono in redazione oltre 20mila domande di partecipazione, tra cui i cantautori Fabrizio De Andrè e Herbert Pagani,  che per quell’epoca era una cifra straordinaria. Il quiz andò avanti per tredici anni e i ragazzi di allora ancora oggi ricordano il famoso motto con cui salutava i telespettatori: «Squillino le trombe, entrino le squadre». Si deve a lui la scoperta di un giovane imitatore, Alighiero Noschese e del giovane Dario Fo.
Da diversi decenni si era trasferito sul lago di Garda, dove viveva  con la moglie, la cantante Italia Vaniglio, dalla quale si era separato, ma successivamente riappacificati. Ironia della sorte, anch’essa, mentre il marito si spegneva, si trovava  ricoverata all’ospedale di Desenzano.
Fu tra i fondatori del parco divertimenti «Gardaland», di cui fu anche direttore dal 1975 al 1980.
L’unico figlio, Fabio, è rientrato dal Brasile non appena appresa la notizia della scomparsa del padre.

 

Sebastiano Di Mauro
19 dicembre 2012

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