Washington: inaugurato l’Anno della Cultura Italiana in America

Si inaugura oggi l’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. Il progetto, nato dall’iniziativa del ministro degli Esteri Giulio Terzi gode dell’Alto Patronato del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Scienza, arte, musica, letteratura, teatro, cinema, fotografia, brand, design, territori e sapori d’Italia saranno organizzati in più di 180 eventi, promossi dall’Ambasciata d’Italia, Consolati e Istituti di Cultura Italiana, e ospitati in oltre quaranta città americane tra cui Washington, Boston, Chicago, Cleveland, Detroit, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Philadelphia, San Francisco.

L’inaugurazione dei 365 giorni di mostre, concerti, festival, rassegne spetta niente meno che all’Apollo-Davide di Michelangelo. La scultura michelangiolesca, solitamente esposta al Museo del Bargello di Firenze, non è totalmente estranea alla National Gallery of Art di Washington che la ospitò infatti già nel 1949, in occasione del ricevimento inaugurale del presidente Harry Truman, in segno di gratitudine dell’Italia verso gli USA per l’attenzione e l’appoggio assicurato nel dopoguerra.

«Grazie al 2013, Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, il genio dell’Italia brillerà ancora in America», così il ministro Terzi in un’intervista pubblicata oggi dall’Huffington Post. «La crescita economica – ha spiegato Terzi durante l’inaugurazione dell’Anno a Washington – non è possibile senza cultura. La prosperità è possibile solo se profondamente radicata in un terreno comune di storia e valori. La cultura è il miglior cammino verso una crescita condivisa e sostenibile. E lo è ancora di più quando si tratta di relazioni fra Stati Uniti e Italia, rafforzate dall’energia di generazioni d’italiani giunti in America.»­­
«L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti vuole rappresentare un atto di impegno per l’ulteriore rafforzamento dell’antica e solida amicizia esistente tra i nostri due Paesi», ha detto il presidente Napolitano in un suo messaggio di augurio. «Nel 2011 le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, svoltesi con successo anche negli Stati Uniti, hanno stimolato una significativa riflessione sulle nostre comuni radici ideali e culturali. Il 2013 ci consentirà di guardare al presente e al futuro». Sono proprio le nuove generazioni, oltre ai saperi e alle eccellenze prettamente italiane, ad essere il punto nevralgico di tale iniziativa: ai giovani saranno dedicati premi, borse di studio e programmi universitari.
Quest’Anno, dunque, punta a creare e rafforzare partenariati longevi tra istituzioni, università,centri di ricerca, scuole, musei e tante altre realtà produttive dei due Paesi. Secondo l’ambasciatore a Washington Claudio Bisogniero, coinvolgendo tutte le espressioni del sistema Italia (istituzionali, culturali, economiche e produttive) si potrebbe produrre un approccio tale da mobilitare risorse, generare progetti e produrre un impatto più forte e duraturo proiettato al futuro. Le parole del ministro degli Esteri chiariscono ancor di più l’attenzione che si darà ai giovani: «La nostra speciale attenzione e il nostro impegno più urgente sono dedicati alle più giovani generazioni dei due Paesi: la nostra iniziativa li coinvolge al tempo stesso come attori principali e come beneficiari di lungo periodo dell’impulso dinamico alle nostre relazioni bilaterali, che è l’obiettivo principale dell’Anno».
Come abbiamo detto, numerosissimi sono gli eventi in programma: l’Apollo-Davide di Michelangelo sarà presto raggiunto dal Satiro Danzante di Mazara del Vallo, dall’Efebo di Mozia, dal Codice sul Volo di Leonardo, dalle opere di Caravaggio, Chia, Morandi e De Chirico. I festeggiamenti del duecentesimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi proseguiranno con le esibizioni di Riccardo Muti, Maurizio Pollini, la Filarmonica della Scala, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell’Accademia del Teatro alla Scala. La colonna sonora dell’Anno sarà una composizione di Nicola Piovani. Le poesie italiane gireranno, abbellendo gli autobus di Washington, per tutta la città e le parole di Leopardi, Boccaccio, Levi, Machiavelli, Calvino e tanti altri grandi della letteratura risuoneranno tra i vari eventi. Tra le tante rassegne, si comincerà a New York il 13 dicembre con un omaggio a Pier Paolo Pasolini. A Los Angeles i film italiani vincitori di premi Oscar saranno celebrati con un concerto dell’Orchestra Italiana del Cinema. E per quanto riguarda il teatro, non mancherà di sicuro la rappresentazione de Le Voci di Dentro, di De Filippo. Scienza e tecnologia, invece, in occasione dei primi cinquant’anni di cooperazione nel settore spaziale tra Italia e Stati Uniti, daranno spazio ad eventi speciali dedicati ai Nobel italiani in campo scientifico e alle eccellenze italiane nel campo del design, da Giò Ponti a Barrique. Spazio inoltre al binomio cultura e Made in Italy come risorsa capace di rappresentare l’anima vitale degli assetti economici italiani.
Punto di partenza del viaggio alla scoperta dell’Italia: il sito Internet http://www. italyinus2013.org/, mentre grazie all’hashtag Twitter #2013ItalianYear e attraverso gli account della piattaforma social media dell’Ambasciata d’Italia a Washington, www.twiplomacy.it/USA, sarà possibile tenersi aggiornati su preparativi ed eventi in cantiere. Tanti gli sponsor privati che hanno dato un contributo: i due Corporate Ambassadors ENI e Intesa San Paolo, i Partner Fondazione Bracco, S.Pellegrino, Ferrero, Beretta, Sisal, Alcantara, Fiat, Associazione Culturale MetaMorfosi, e i membri del Comitato di Sostegno Berlucchi, Campari, Donnafugata, Fincantieri, Fondazione Berti, Frescobaldi, Lottomatica, Masi, Molteni & C., Reda, ST Micro Eelctronics, TreviIcos e Zamperla.
Clelia Crialesi
12 dicembre 2012
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