Trasporto pubblico sostenibile, si parte con il “progetto ATAC”

di Roberto Mattei

Il programma della UE avrà inizio il 24 maggio 2011 in Ungheria, durerà due giorni e vedrà la partecipazione dell’assessorato ai trasporti della regione Marche nonché numerosi partners del settore specifico. Obiettivo? Una città più vivibile e meno caotica.
Parole chiave: progetto atac, trasporti, trasporti sostenibili, autobus, traffico, regione marche, assessorato ai trasporti.

Ancona, 23 maggio 2011 – Partirà martedì 24 maggio a Miskolc, città ungherese situata a circa 100 chilometri da Budapest, al centro della provincia di Borsod-Abauj-Zemplénr, il primo atteso incontro del progetto A.T.T.A.C. (Attractive Urban Public Transport for Accessible Cities), che vedrà la partecipazione dell’assessorato ai trasporti della regione Marche con una delegazione di dirigenti e tecnici. Il programma, che si è classificato ai primi posti tra tutti quelli presentati a livello europeo, affronta un tema molto attuale che è quello della mobilità sostenibile.

Viviamo ormai da tempo in città ingolfate dal traffico, al limite dell’allarme ambientale e sanitario. Una situazione che non risparmia neanche i piccoli centri urbani della nostra regione, sempre più alle prese con problemi tipici delle grandi città, quali: inquinamento atmosferico e acustico; congestione stradale; degrado delle aree urbane generato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni; consumo del territorio causato dalla realizzazione di strade e infrastrutture per far fronte al crescente numero di veicoli; incremento dell’incidentalità. Per questi motivi, il consorzio A.T.T.A.C., che riunisce le autorità di trasporto pubblico locale o regionale, i fornitori di servizi e reti che operano nel settore della mobilità urbana per un totale di 18 partner, è sceso in campo proponendo una sua “medicina”: introdurre nelle proprie regioni un trasporto urbano pubblico sostenibile in grado di ridurre significativamente il ricorso ai mezzi privati. Durante il convegno, che terminerà il giorno 25 maggio, saranno affrontati temi di particolare attualità e importanza sul fronte dell’innovazione nel settore, tra cui: soluzioni flessibili di trasporto pubblico; sistemi di bigliettazione elettronica e informazione intelligente ai passeggeri. Le migliori proposte scaturite dalle discussioni, quelle cioè che secondo il parere congiunto del team project potrebbero costituire delle possibili soluzioni di trasporto pubblico sostenibile, saranno prescelte come “azioni pilota”. Ciò significa che tali idee saranno sperimentate sul campo per un determinato periodo di tempo per verificarne l’applicabilità nel contesto locale.

Come in ogni progetto che si rispetti, seguirà una fase “check” (controllo), in cui i risultati dei vari test di prova saranno esaminati nel dettaglio e valutati. Le strategie che nel corso del periodo di “collaudo” risulteranno vincenti saranno messe in atto per migliorare l’accessibilità e la mobilità dei passeggeri all’interno dell’area di cooperazione (città e regioni SEE – South East Europe). In linea di massima, le decisioni finali valuteranno il rapporto tra grado di efficienza del processo di miglioramento-riorganizzazione dei servizi di trasporto collettivo lungo le reti stradali già esistenti e l’effettiva riduzione degli “imbottigliamenti nei corridoi di trasporto europei. Partner osservatori nazionali del progetto A.T.A.C. sono il Comune di Ancona e Federmobilità, l’associazione che riunisce le amministrazioni responsabili del governo della mobilità a livello regionale, provinciale e comunale

 

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