Anonymous: oltre 700 attacchi ai danni di Israele

44 milioni. Questo il numero di cyber attacchi condotti e intercettati contro i siti web del governo, secondo quanto riportato da Israele domenica 18 novembre. Dopo il debutto dell’offensiva contro la striscia di Gaza, lo Stato ebraico è diventato il bersaglio numero uno del collettivo di hackers.

I cybermilitanti denunciano in un comunicato “il barbaro trattamento, brutale e miserabile del popolo palestinese”, condotto dall’esercito israeliano, Tsahal. L’autorevole The Guardian precisa che 10 milioni di attacchi erano mirati specificatamente al sito del Presidente israeliano.

 

Gli Anonymous hanno dunque avviato più di 700 attacchi contro i diversi siti web delle istituzioni pubbliche e private per protestare contro i raid israeliani. Il gruppo ha inoltre affermato di essere riuscito a sopprimere le basi dati della Bank of Jerusalem e bloccato il sito del ministero degli Esteri. In un altro comunicato, i cyberattivisti hanno annunciato l’intenzione di “colpire qualsiasi sito stimiamo possa essere presente nel cyberspazio israeliano come protesta contro il maltrattamento del popolo di Gaza”.  

Il gruppo rivendica una difesa “del popolo palestinese oppresso” ma anche “la libertà per la palestina”. Di fronte a queste minacce il governo israeliano si è dichiarato occupato su due fronti, il secondo ovviamente quello dei cyber attacchi contro Israele. Carmela Avner, ufficiale in carica presso l’esercito israeliano ha dichirato: “ la guerra si svolge su tre fronti: il primo è fisico, il secondo e sui social network e il terzo è lo cyberspazio”.

Gly Anonymous sono infine insorti contro la minaccia del taglio dell’accesso ad internet nella striscia di Gaza. “Quando il governo israeliano ha minacciato pubblicamente di tagliare internet e tutte le altre telecomunicazioni, in entrata e in uscita da Gaza, hanno oltrepassato un limite”, ha segnalato Anonymous continuando “il nostro obiettivo è quello di proteggere il popolo palestinese che è minacciato dalla censura. Noi sappiamo ciò che accade alle vittime dell’oppressione quando le luci si spengono”. Tuttavia almeno per ora nessun media ha riportato la notizia di tagli di internet a Gaza. Ma rimangono vigili nell’ombra i membri dei Anonymous qualora dovesse accadere.

Manuel Giannantonio

27 novembre 2012

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