Cirio: Banca condannata a Prato. Non avevano informato

Il buon lavoro della Confconsumatori si fa ancora sentire e, dopo tantissime sentenze a favore degli investitori Cirio e Parmalat, ora un altra importante sentenza da ragione ad un padre ed una figlia  di Prato,  che non erano stati informati dei rischi dell’investimento in titoli del gruppo Cirio: risarciti 15 mila euro.
La sentenza dunque segna un’altra vittoria di Confconsumatori sul fronte del risparmio tradito. Questa volta la banca oggetto della rivalsa dei due risparmiatori di Prato è una nota banca tedesca, colpevoli di aver venduto titoli spazzatura a padre, pensionato, e figlia, appena 18enne, senza averli correttamente informati del rischio insito nei titoli del gruppo Cirio.

La decisione di condannare la banca è stata del  giudice del Tribunale di Prato, Dott.ssa Napolitano, che ha disposto il risarcimento a favore di padre e figlia, per un ammontare di 15mila euro oltre al pagamento integrale delle spese legali.

Nella fattispecie, il Tribunale di Parma ha riconosciuto che al momento dell’acquisto dei titoli Cirio nel 2001, il promotore finanziario della banca non informò i clienti della rischiosità dell’investimento e delle pessime condizioni di bilancio della Cirio, come prescritto invece dal testo unico della Finanza. Questa omissione ha  procurato ai due investitori la perdita dell’intero capitale investito.

Marco Migliorati, presidente provinciale della sede  Confconsumatori  di Prato afferma: «Questa ulteriore pronuncia favorevole, non fa che confermare la posizione della Confconsumatori come “faro” di giustizia nelle nebbie provocate ad arte da banche senza scrupoli. Devo dire sinceramente che ogni volta che otteniamo una vittoria nel settore della tutela del risparmio, nutro una particolare soddisfazione perché dimostriamo ogni volta che competenza e impegno possono prevalere sulla disonestà». Migliorati, concludendo aggiunge: «Voglio ringraziare  i nostri legali Alessandro Fagni e Barbara Valdiserra che sono giunti ad un alto livello di specializzazione e che oltre ai casi Cirio, stanno lavorando positivamente su moltissimi casi come 4You, Lehmann, Fondiaria-Sai e su delicate questioni bancarie come l’anatocismo».

 

Sebastiano Di Mauro
23 novembre 2012

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