Migranti: c’è l’accordo tra Ue e Turchia

Migranti: c’è l’accordo tra Ue e Turchia

“I 28 leader Ue e il premier turco Ahmet Davutoglu hanno sancito l’accordo bilaterale per la gestione dell’emergenza migranti.” Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ponendo fine al vertice in corso a Bruxelles.

Alla riunione dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea, per far fronte alla crisi migratoria, ha fatto seguito l’incontro con il premier turco Ahmet Davutoglu, nel corso del quale è stata siglata la dichiarazione UE/Turchia.

Quest’ultimo meeting, a quanto si apprende, non avrebbe riservato sorprese. Nel corso della giornata a Bruxelles erano andati avanti gli incontri nel formato a quattro, tra il primo ministro della Turchia, Ahmet Davutoglu, i presidenti di Consiglio e Commissione Ue, Tusk e Juncker, e il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte.

Da quanto si evince dalla bozza di accordo, sarebbe stata individuata la soluzione sui punti più controversi del negoziato.

RIMPATRI NELL’AMBITO DELLA LEGALITA’

Da domenica 20 marzo verranno rimpatriati in Turchia tutti i migranti che attraverseranno in modo illegale la frontiera greca, ma si dovranno valutare i casi individuali.

Tutti i punti dell’accordo, infatti, dovranno essere in linea con il diritto UE e Internazionale, sarà rispettato il principio del “non refoulement”, ovvero il divieto di effettuare espulsioni collettive, ma occorrerà verificare i casi specifici.

Si tratta di misure “temporanee e straordinarie con lo scopo di mettere fine ai pericolosi viaggi nell’Egeo e rompere il modello di business  creato dai contrabbandieri.”

RISORSE

Sulla partita dei soldi, si punta ad accelerare la spesa dei primi 3 miliardi per i rifugiati, con la definizione congiunta tra Bruxelles e Ankara dei progetti da finanziare. Una volta esaurita la spesa dei primi 3 miliardi, si dovrebbe passare allo stanziamento dei 3 aggiuntivi chiesti da Ankara.

INGRESSO TURCHIA NELLA UE

La Turchia chiedeva ai 28 l’impegno a riattivare il negoziato di adesione all’UE. Fino ad oggi sono stati aperti solo 15 capitoli negoziali su 35, ma Ankara chiedeva l’apertura di ulteriori 5, quelli relativi a: energia, stato di diritto e diritti fondamentali, giustizia e sicurezza, istruzione e cultura, politica di sicurezza e difesa.

Cipro, appoggiata da diversi paesi, si era opposta. Secondo quanto previsto dalla bozza al momento dovrebbe essere riaperto il capitolo 33, relativo alle disposizioni finanziarie e di bilancio.

La Commissione Ue “presenterà una proposta” per l’apertura del capitolo 33 “ad aprile”. Si legge nella dichiarazione congiunta Ue-Turchia. E’ concordato che “il lavoro preparatorio per l’apertura di nuovi capitoli continuerà ad un ritmo accelerato, senza pregiudizio per gli Stati membri”.

La Turchia dovrà però offrire sufficienti garanzie a Cipro in relazione alla possibilità di far entrare nei porti e negli aeroporti turchi le navi e gli aerei ciprioti.

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