In Germania prezzo fisso per gli e-book e si apre la questione della pirateria

In Germania prezzo fisso per gli e-book e si apre la questione della pirateria

Il 3 febbraio il Governo tedesco approva le modifiche alla legge del prezzo fisso estendendolo anche ai libri digitali. Il Ministro federale della Cultura e dei Media, Monika Grütters, lo definisce «un giorno positivo per la cultura del libro» nel Paese.

Le modifiche alla legge del prezzo, che dovranno essere approvate dal Parlamento (Bundestag) e dal Consiglio Federale (Bundesrat), implicano che i prezzi degli e-book non siano più soggetti agli sconti arbitrari da parte degli store online e che i libri digitali e cartacei abbiano un unico prezzo fissato dagli editori. Una mossa quella del governo tedesco volta ad agevolare le librerie e le case editrici ma un po’ meno i lettori, da anni abituati ai prezzi stracciati di Amazon.

Ma questo sembra un chiaro messaggio rivolto proprio ad Amazon, già accusato in precedenza di aver violato la legge dopo aver offerto un buono da 5 euro agli utenti tedeschi. Infatti, le eventuali modifiche alla legge, la cui approvazione sembra una semplice formalità, coinvolgerebbero anche le vendite cross-border, costringendo i rivenditori online esteri ad applicare il prezzo fisso.

Con questa mossa, la Germania apporta un’oculata distinzione tra valore culturale e valore economico, come traspare dalle parole del Ministro dell’Economia Sigmar Gabriel: «il libro è un prodotto culturale e un elemento fondamentale del proprio retaggio. Allo stesso tempo è anche un prodotto economico, e in quanto tale soggetto ai cambiamenti del panorama dei media digitali. Con la nostra legge permetteremo stabilità giuridica e incentiveremo l’innovazione nel settore editoriale».

La legge del prezzo fisso, in Germania applicata sui libri dal 2002, fa sì che le librerie di catena non possano concedere scontistiche che sarebbero fallimentari se applicate dalle librerie indipendenti, equilibrando così il mercato librario e impedendo la gara al ribasso. Una legislazione che, similarmente alla legge Levi in Italia, andrebbe incontro ai professionisti del settore, dando pari opportunità ai piccoli; eppure non si può fare a meno di notare che, a differenza del Bel Paese dove l’Iva del libro digitale è scesa al 4%, in Germania l’imposta è pari al 19% contro il 7% del cartaceo. Una legge al servizio degli editori? Sì, ma fino a un certo punto.

Se da un lato il governo tedesco tenta di risollevare l’economia del paese, dall’altro si apre la questione della pirateria, un nemico mondiale che ogni sistema economico cerca di arginare. In un paese in cui il costo di una nuova uscita in media è di 26 euro – più alto che in Italia – il prezzo fisso costituisce un ostacolo per i lettori abituati ad usufruire dei vantaggi, soprattutto economici, che la cultura in bit offre.

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