Anonymous: in arrivo il Progetto Tyler contro Wikileaks

Il Gruppo di hackers Anonymous conta di lanciare un servizio di informazioni sensibili nei confronti dell’immagine di Wikileaks entro la fine dell’anno. Questa piattaforma, chiamata Progetto Tyler, beneficerà di un funzionamento decentralizzato.

In una lunga intervista concessa al sito The Voice of Russia, un rappresentante del clan Anonymous ha rivelato alcuni dettagli sul progetto, evocato da quasi un anno. Il suo sviluppo sembra sulla retta via dato che il gruppo si augura di poterlo lanciare già il prossimo dicembre, precisamente alle 11h11.

 

Proprio come siti del calibro di The Pirate Bay, il Progetto Tyler dovrebbe anch’egli essere decentralizzato, come spiegato in un video diffuso nel dicembre del 2011. L’idea era incentrata sulla protezione contro la censura e la chiusura di alcuni importanti server. Questa nuova piattaforma descritta come un “Wikileaks sotto steroidi” ha dunque l’obiettivo di denunciare la corruzione e la censura male applicata in rete, come spiegato dal portavoce autoproclamatosi al sito russo.  

Il Progetto Tyler dovrebbe presentarsi sotto la forma di un “software peer to peer cifrato sul quale ogni elemento rivelato sarà gestito e condiviso da coloro i quali avranno caricato e installato il software”. Sarà impossibile chiudere la piattaforma per farla tacere dunque in quanto tutto sarà automaticamente condiviso dai suoi utenti.

La sfida di Anonymous è quella di riuscire ad evitare gli stessi rischi che pesano da molto tempo su Wikileaks: il gruppo di hacker stima che il sito di informazioni non è gestito da Julian Assange e che quest’ultimo proprio in ragione delle sue debolezze giudiziarie e della sua mancanza di liquidità, potrebbe decidere di smettere. Una situazione che provocherebbe inesorabilmente la caduta di Wikileaks dato che Anonymous stima che l’unico a tirare la corda nel gruppo Wikileaks sia proprio Assange.

Per quanto concerne il contenuto che il Progetto Tyler diffonderà non entra nei dettagli ma dichiara che si tratterà “di informazioni segrete che imbarazzeranno seriamente i governi attraverso il mondo”. La data del 21 dicembre è stata scelta per il suo simbolo nel calendario Maya, e non per ragioni di fede, ha voluto sottolineare il portavoce del clan di hacker.

Manuel Giannantonio

28 ottobre 2012

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