Manifestazione a difesa della sanita’ pubblica: il 27 ottobre tutti a Roma

Il Consiglio Nazionale dell’Anaao Assomed ha proclamato per il 27 ottobre una manifestazione nazionale a Roma. Un’iniziativa volta difendere i Medici e dirigenti sanitari del SSN dalle norme introdotte dal decreto Balduzzi che, secondo l’associazione, è causa non solo di numerose disarticolazioni del sistema di valutazione professionale, ma anche di un processo di mutilazione di norme contrattuali per via legislativa che mira ad una assoluta deregulation della forza lavoro professionale.

L’Anaao Assomed ha già più volte denunciato gli aspetti più allarmanti contenuti nel testo ed ha chiestp alle Commissioni Parlamentari di introdurre delle modifiche senza le quali si produrrebbe:
1) una disarticolazione del sistema della valutazione professionale, il cui appiattimento sul modello della pubblica amministrazione cancella elementi specifici della Dirigenza Medica e sanitaria all’interno del Pubblico impiego, a garanzia di quella autonomia che la Corte di Cassazione esige a tutela dei cittadini, lasciando le loro carriere in balia della politica;
2) uno stravolgimento delle norme che regolano la mobilità che trasforma i medici e sanitari in “pacchi postali” a disposizione delle Regioni, senza alcuna certezza di coerenza con la disciplina, di salvaguardia dell’incarico professionale e del trattamento economico;
3)  una morte annunciata della libera professione intramoenia, caricata di oneri burocratici ed economici che avranno come unico risultato quello di spingere i medici fuori del regime esclusivo.

L’Anaao Assomed, tramite un comunicato stampa afferma: “il sistema sanitario nazionale è stato messo in ginocchio dagli effetti che le manovre economiche degli ultimi anni hanno prodotto sugli assetti organizzativi e funzionali della sanità pubblica. Tagli lineari per complessivi 24 miliardi di euro nel quadriennio 2012-2015 del Fondo Sanitario Nazionale ridurranno progressivamente l’esigibilità da parte dei cittadini del diritto alla salute. E renderanno insostenibili le condizioni di lavoro dei medici e sanitari del SSN, già duramente colpite dal perdurante blocco del turnover, dal taglio delle strutture complesse e semplici, dalla scomparsa di 20.000 posti letti, dall’abuso di contratti precari e dal ritardo di programmazione e riorganizzazione della rete territoriale ed ospedaliera con pesanti ricadute sulla qualità e sicurezza del sistema. La mancanza di un contratto di lavoro è già penalizzante sul piano professionale ed economico. Lo svuotamento del contratto in vigore è inaccettabile. Si acuisce anche la crisi del carattere unitario del servizio sanitario, la cui disarticolazione comporta una perdita complessiva di coesione sociale. La qualità e sicurezza delle cure, come le cronache dimostrano, è divenuta funzione del codice postale ed il rischio clinico una variabile della latitudine. Il federalismo sanitario ha finora prodotto aumento delle ineguaglianze tra Nord e Sud, ingiustificati eccessi, scarsa garanzia dei LEA e mantenuto all’interno di molte Regioni santuari intoccabili.
Dopo avere evidenziato a più riprese allarme e preoccupazione, riteniamo giunto il momento dell’assunzione diretta di responsabilità individuali e collettive partecipando attivamente ad una civile e forte protesta per la difesa del Servizio Sanitario Nazionale e, al suo interno, della nostra professione, della sua autonomia e dei suoi legittimi interessi. Non si salva il sistema delle cure senza o contro chi quelle cure è chiamato a garantire, anzi la valorizzazione del personale del Servizio Sanitario Nazionale, a partire dall’area della dirigenza e della medicina convenzionata, è condizione imprescindibile per salvaguardare la sanità pubblica.
La apertura di una nuova stagione di lotta da parte di tutte le forze che hanno a cuore il patrimonio e la sorte del SSN potrà salvarlo da un evidente e progressivo abbandono.
Noi faremo la nostra parte ma la sfida è per tutti”.
La manifestazione, come detto è stata fissata per il 27 ottobre prossimo a Roma e il corteo partirà alle ore 11:00 da piazza della Repubblica per proseguire in direzione del Colosseo.

L’Anaao Assomed ha rivolto quest’appello ha tutti i cittadini: “Sappiamo di chiedervi un impegno gravoso, ma il momento drammatico che viviamo impone il massimo sforzo unitario per difendere la sanità pubblica e i nostri diritti”.

a cura di Enrico Ferdinandi

3 ottobre 2012

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