Madre Teresa di Calcutta sarà proclamata Santa

Madre Teresa di Calcutta sarà proclamata Santa
Madre Teresa di Calcutta

Papa Francesco ieri, nel giorno del suo compleanno, si è concesso un regalo speciale autorizzando la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. La data della proclamazione ancora non si conosce con ufficialità, ma potrebbe essere quella del 4 settembre 2016.

Il 19 ottobre del 2003 Madre Teresa, in tempi record, era stata proclamata beata da Giovanni Paolo II. Ieri è giunta alla conclusione la causa di Canonizzazione con il riconoscimento del miracolo della guarigione straordinaria di un uomo, oggi quarantaduenne, ridotto in fin di vita da “ascessi multipli cerebrali con idrocefalo ostruttivo” e già “sottoposto a trapianto renale e in terapia con immunosoppressori”, un caso clinico estremamente critico con una prognosi decisamente infausta, che a fronte di una terapia inefficace e senza intervento chirurgico si risolve repentinamente in modo completo e duraturo, grazie all’intercessione della suora.

Presto verrà alzata agli onori degli altari una piccola grande donna nata a Skopje in Albania il 26 agosto del 1910, al secolo Agnese Gonxha Bojaxhiu, considerata già santa in vita dai cristiani, ma amata e stimata anche dai non cristiani, tanto che nel 1979 venne insignita del Premio Nobel per la Pace.

Papa Francesco ricordando le circostanze dell’incontro con “l’apostola degli ultimi” avvenuto durante il Sinodo del 1994, aveva detto che “era seduta proprio dietro di me durante i lavori. Ho ammirato la sua forza, la decisione dei suoi interventi, senza lasciarsi impressionare dall’assemblea dei vescovi. Diceva quello che voleva dire”. Francesco aveva anche aggiunto, sorridendo, una battuta: “avrei avuto paura se fosse stata la mia superiora!”.

Madre Teresa di Calcutta condusse la sua esistenza a servizio dei più poveri tra i poveri, degli emarginati. Le missionarie e i missionari delle Congregazioni della Carità da lei fondate hanno offerto, con grande umiltà, un sostegno concreto oltre che spirituale a migliaia di persone malate e bisognose, partendo dai sobborghi di Calcutta e raggiungendo oltre 123 paesi del mondo. Nel 1997, anno della sua morte, le Missionarie della Carità erano circa 4 mila.

La notizia della canonizzazione della suora viene accolta dall’arcivescovo di Calcutta, Mons. Thomas D’Souza, come un “dono per l’intera India”: “E’ un Natale speciale quello che ci apprestiamo a vivere. Abbiamo accolto con immensa gioia il grande dono della notizia di canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Siamo profondamente grati a Dio e al Santo Padre Francesco. Nella comunità cattolica a Calcutta c’è oggi una atmosfera di grande entusiasmo.”

Per chi ha fede, questo straordinario evento che verrà celebrato proprio nell’Anno Santo della Misericordia non può che essere letto come uno straordinario segno della Grazia di Dio.

Così come non si può non vedere un filo conduttore tra il riconoscimento da parte dalla Chiesa della santità di una donna straordinaria che ha fatto dell’amore caritatevole una ragione di vita e l’apertura, nel pomeriggio di oggi, della Porta Santa della Carità presso l’ostello Caritas della Stazione Termini. In questa occasione Papa Francesco ha rivolto un messaggio di speranza a tutti i romani ma in particolare ai poveri e agli “scartati” della società. Ha lanciato un invito all’umiltà ed ha sottolineato: “I più poveri, gli ammalati, i carcerati, i più peccatori se si pentono ci precederanno nel cielo, loro hanno la chiave. Chiediamo a Dio che apra la porta del nostro cuore: tutti ne abbiamo bisogno, tutti siamo peccatori.”

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