La notte dei musei fa il tris in Italia: fino alle 2 musei statali aperti in tutta la penisola

di Elena Sparacino

Ed ecco che per il terzo anno il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha il ruolo di coordinare i vari istituti territoriali) aderisce ad un evento di respiro europeo che vive dal 2005, la “Notte dei Musei”. La manifestazione, nata su idea del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, ha come un’onda travolto quest’anno anche Scozia e Irlanda del Nord, mentre molti altri Paesi dell’unione amplieranno le loro proposte culturali in questa occasione: una rete di tradizione ed arte che collega pulsante il continente facendo leva sul patrimonio della tradizione comune.

E’ così che nella serata di oggi, 14 maggio, i musei statali di tutta Italia e le aree archeologiche che aderiscono all’iniziativa “faranno le ore piccole” rimanendo aperti fino alle 2.00 di notte (con ultimo ingresso concesso all’1.00); e non solo. Oltre a permettere le visite a chi non ne abbia la possibilità negli orari diurni, a partire dalle 20.00 verrà abolita anche la proibizione del costo del biglietto, consentendo un accesso completamente gratuito.
La fruizione dei beni culturali che l’Italia offre, connota un’esaltazione stessa dell’identità territoriale del Bel Paese: essa si rivolge non solo agli appassionati, ma vuole incentivare anche un pubblico “nuovo” per avvicinarlo alla sua storia ed alle proprie origini; per fare ciò, oltre a non porre i limiti imposti dagli orari di chiusura, i dialoghi con l’arte si svilupperanno anche attraverso apposite rappresentazioni, spettacoli e manifestazioni, concerti e suggestivi percorsi guidati.
Una serata alternativa alla riscoperta della cultura nella sua accezione più pura e classica, destinata ad avvolgere ed emozionare chiunque si appresti a partecipare!
Tra i numerosissimi eventi previsti sul territorio nazionale, figurano in alcune delle principali città d’arte:
A Milano, “Voci, colori e luci al Castello: una notte alla scoperta dei musei” nel Castello Sforzesco: il programma prevede due visite guidate alla Strada coperta della Ghirlanda. Sempre al Castello, presso la Pinacoteca, i visitatori saranno invitati ad individuare come i pittori delle diverse epoche hanno utilizzato i colori e quali tecniche hanno preferito, realizzando il proprio personale “catalogo” della Pinacoteca.
A Bologna la Pinacoteca Nazionale propone una Visita guidata in Pinacoteca e la proiezione di una serie filmati d’arte preceduta da una presentazione di Andrea Emiliani (“Palazzo Milzetti”, “La Felsina Pittrice. La Pinacoteca Nazionale di Bologna”, “Amico Aspertini viaggiatore frescante” e “Canova. L’ideale classico tra pittura e scultura”).
A Firenze, culla di cultura, la Biblioteca delle Oblate presenta “La notte della poesia” che prevede letture da parte di attori, di testi classici, brevemente introdotti, seguite dalla recitazione di testi conosciuti e classici da parte di comuni lettori di poesie. La serata sarà conclusa con l’intervento di giovani poeti emergenti. Il tutto avverrà nella cornice di scorci panoramici di grande suggestione come la Cupola del Brunelleschi ed il Campanile di Giotto.
Nella Capitale saranno aperti in orario notturno, tra gli altri: la Galleria di Palazzo Barberini, il Museo di Villa Giulia, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps, l’Area Archeologica delle terme di Caracalla e il Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano. Qualora invece si preferisca approfittare della serata limpida per un’emozione sotto le stelle, piacerà il percorso illuminato  “Suggestioni notturne a Villa Adriana”,  nell’area archeologica di Tivoli (Roma).
Per tutte le altre manifestazioni, curiosità ed informazioni riguardanti i siti aperti, si consiglia di consultare la pagina web http://www.lanottedeimusei.it/ . Concludendo con un’intensa citazione di Renzo Piano che figura invece nella pagina facebook dell’evento:
“Noi italiani siamo come dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. E il gigante è la cultura, una cultura antica che ci ha regalato una straordinaria, invisibile capacità di cogliere la complessità delle cose. Articolare i ragionamenti, tessere arte e scienza assieme, e questo è un capitale enorme. E per questa italianità c’è sempre posto a tavola per tutto il resto del mondo.”

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