Stati Uniti: Yoko Ono assegna il premio “Lennon Ono” alle Pussy Riot

La vedova di John Lennon Yoko Ono, ha assegnato venerdì a New York il suo premio per la pace intitolato “Lennon Ono” alle tre giovani cantanti del gruppo Punk Pussy Riot attualmente detenute in Russia per aver cantato una preghiera anti-Putin.

“Le Pussy Riot credono fermamente nella libertà di espressione. Voglio lavorare per la loro liberazione immediata”, ha dichiarato Yoko Ono, consegnando il premio a Piotr Verzilov, il marito di Nadejda Tolokonnikova, una delle cantanti detenute. Il marito, artista di strada, ha viaggiato fino alla grande mela con la figlia di 4 anni. “E un onore immenso ricevere questo premio dalle mani di Yoko Ono e vedere gente provenire da tutto il mondo pronunciarsi per la libertà delle Pussy Riot”, ha dichiarato in inglese, Piotr Verzilov.

La sua compagna di 22 anni così come Ekaterina Samoustsevitch, 30 anni e Maria Alekhina, 24 anni, sono state arrestate per “hooliganismo” e “incitazione all’odio religioso” a due anni di detenzione per aver cantato una preghiera Punk anti-Putin all’interno di una chiesa ortodossa nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, chiedendo alla “Santa Vergine” di cacciare Putin dal potere, provocando l’immediata collera del Kremlin. Un processo in appello debutterà il 1° ottobre a Mosca. Questo caso ha provocato un’ondata di provocazioni nel globo e voci influenti hanno chiamato alla liberazione delle cantanti, tra le quali Aung San Suu Kyi da Washington D.C dove era in visita.

Presente nel corso della consegna del premio, la direttrice della sezione americana dell’organizzazione Amnesty International, Suzanne Nossel, ha dichiarato: “Maria, Katia e Nadia sono state dichiarate detenute di coscienza da Amnesty International. Siamo fieri di batterci al loro fianco. Il nostro obiettivo sarà quello di non arrendersi finché non saranno liberate”.

Il premio “Lennon Ono” per la pace è stato creato dalla vedova dell’ex Beatles nel 2002 in memoria dell’attività di suo marito. Viene assegnato ogni due anni alle persone che operano in nome della pace nel mondo. 

Manuel Giannantonio

22 settembre 2012

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