Inchiesta. Nuove patologie nell’era di Internet: assuefatti dai Mmorpg e dai giochi d’azzardo

di Enrico Ferdinandi

Nuove patologie nell’era di Internet: assuefatti dai Mmorpg e dai giochi d’azzardo

Si sà, i tempi cambiano e con essi anche le malattie, o meglio le patologie che affliggono le popolazioni. Nell’era di internet e del gioco d’azzardo assistiamo così a nuovi fenomeni, ormai le persone non devono nemmeno più uscire di casa, incontrarsi con gli amici e trovare una “bisca” per giocare a carte, basta accendere il proprio computer ed essere in possesso di un conto corrente.

E   così la ludopatia (ovvero il gioco d’azzardo patologico) miete sempre più vittime, ad oggi oltre il 3% della popolazione adulta ne soffre: si tratta di un milione e mezzo di italiani. Tentare la fortuna al gioco, e chissà magari cambiare la propria vita, delle volte diventa dall’essere un saltuario passatempo ad un desiderio compulsivo difficile da controllare e tenere a freno.

È per questo motivo che Italypoker, una delle più giocate poker room italiane, ha dichiarato nelle scorse settimane di volersi schierare per prevenire questo tipo di “gioco d’azzardo patologico”. La piattaforma di gioco online in collaborazione con la “Società italiana di intervento sulle patologie compulsive” (Siipac), ha deciso che pagherà a chi ne avesse bisogno la prima visita da uno psicologo esperto in materia. Per il momento sono 5 i centri del Siipac in tutta Italia, e visto il crescente numero di pazienti questi centri si riveleranno sicuramente molto utili.
Fenomeno quello della Ludopatia che non si limita però al solo gioco d’azzardo. Sono in aumento i giocatori di “Mmorpg” ovvero “Massive Multiplayer Online Role Play Game”, si tratta di giochi d’azione, avventura dove si ha la possibilità di creare un avatar. Lo scopo è farlo aumentare di livello, farlo evolvere. Questi tipo di giochi sono scaricabili gratuitamente ma per avere determinati tipi di armi, armature, accessori (collane, mantelli, anelli, bracciali) è necessario pagare. Fin qui nulla di strano se non fosse che questo tipo di gioco è in grado di assuefare in maniera eccezionale, si crea difatti una realtà dove poter sovvertire la propria immagine: nella vita sei disoccupato e sfigato? Nel gioco puoi essere un cavaliere rispettato, capo di gilda e guida per gli altri giocatori. Insomma anche qui la dipendenza è forte e per aumentare di livello non si può non acquistare quelle armi ed accessori non disponibili gratuitamente poiché in grado di fornire al giocatore doti straordinarie: doti che possono garantire il “rispetto degli altri giocatori”.
Non è un’esagerazione, basti pensare che qualche settimana fa’ un ragazzo in Giappone è morto dopo aver passato più di tre giorni a giocare ad un Mmorpg davanti al computer senza sosta.
In Italia il fenomeno è in espansione, ne volete una prova?
Vi esorto a visitare il forum di Rappelz, uno dei Mmorpg più influenti di questo periodo. Leggendo potrete facilmente notare come molti giocatori dopo breve tempo perdano il contatto con la realtà. Io stesso ho sperimentato per un mese Rappelz e vi assicuro che questi tipi di gioco sono veramente in grado di assorbire completamente il giocatore. Si crea una sorta di affetto verso il proprio avatar da cui è difficile staccarsi, così senza troppe difficoltà si arriva a fare le tre di notte per passare dal 29° al 30° livello. Oppure si fa notte fonda per andare in missione con un tuo “amico”, è sì perchè un altro punto di forza di questi giochi sono proprio le relazioni virtuale, ho visto personalmente che le gilde diventano delle vere e proprie comunità che si danno appuntamento e stanno insieme per ore ed ore, trasformando il gioco ad attività principale della giornata. In questo modo è naturale che acquistare spade ultrapotenti ed armature indistruttibili diventi “necessario” per garantirsi il rispetto degli altri, “amici” e “nemici”.
Insomma fra giochi d’azzardo e Mmmrpg stiamo sperimentando non solo una nuova frontiera per fare business online ma stiamo mettendo a repentaglio la salute mentale (e fisica) di centinaia di esseri umani, per questo è necessario che vi sia maggior informazione su questo tipo di patologie.

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