Riforme: Camera, muro contro muro sui tempi. Boschi: unioni civili a gennaio

Riforme: Camera, muro contro muro sui tempi. Boschi: unioni civili a gennaio

Muro contro muro tra maggioranza e opposizione alla Camera per il ddl Boschi, dopo l’approvazione, a Palazzo Madama, della riforma costituzionale. Il ministro per le riforme mantiene il pugno duro e si ritiene soddisfatta, trovato l’accordo in aula per la calendarizzazione della riforma costituzionale, il voto finale sarà l’11 gennaio. E il referendum, probabilmente, si farà in autunno.

La Boschi, inoltre, afferma: “Le unioni civili slitteranno a dopo la legge di stabilità, probabilmente a gennaio”. Riconoscerle sembra essere ancora un’ardua impresa, tanto che l’Italia è stata condannata dalla Corte Europea per il ritardo rispetto agli altri Paesi.

In Italia un tentativo di regolamentare le unioni civili è stato il ddl Cirinnà (divenuto Cirinnà-bis), che è rimasto bloccato per mesi da una montagna di emendamenti e dall’ostruzionismo del Nuovo Centro Destra.

Il ddl Cirinnà introduce, nel nostro ordinamento, l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, come specifica formazione sociale. Inoltre, disciplina la convivenza di fatto, sia eterosessuale sia omosessuale. Il punto più controverso riguarda la stepchild adoption, ossia l’estensione della responsabilità genitoriale sul figlio del partner, istituto anglosassone adottato in molti Paesi europei, come ad esempio Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Francia, ma anche in nazioni, come la Germania, Finlandia e Groenlandia, che non consentono l’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso, ma prevedono la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner

Il traguardo è ancora lontano e, in attesa che il legislatore ci dica qualcosa in più, l’appuntamento, sia per l’approvazione della riforma costituzionale sia per la discussione sulle unioni civili, è rimandato all’anno nuovo.

Livio Marsico

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook