Tattoopoli, a Roma la rassegna mondiale del tatuaggio

di Federico Cirillo

Chiude i battenti la XII edizione della rassegna mondiale del tatuaggio, svoltasi a Roma, presso l’Hotel Ergife, dal 6 all’8 maggio. Una tre giorni ricca per gli amanti del tattoo, che ha visto all’opera più di 300 artisti Nazionali (come ad esempio l’italiano Alex De Pase) e Internazionali (dagli Usa al Sol Levante) nei numerosi stand allestiti, per l’occasione, nell’ampia cornice della location romana.

Tre piani di “piccole fucine” di veri e propri maestri, che hanno saputo entusiasmare il folto pubblico con svariate tecniche e multiformi creazioni: dalle più tradizionali e immediate, alle più sofisticate e complesse, dai ritratti, alle scritte, per giungere al mistico simbolismo orientale.

La kermesse ha ospitato, inoltre, la mostra delle “Sante peccatrici” che ha visto esposte 31 opere pittoriche realizzate dalle migliori tatuatrici della scena italiana insieme a giovani promesse del mondo del tatuaggio. Sacro e profano che si fondono dunque, si intrecciano, divergono e si riabracciano in un vortice di colori, tratti e sfumature ben studiate per creare sintonia nell’antitesi storica tra terreno e divino: risultato raggiungibile unicamente con la sfrontatezza dell’arte.
Tattoo, ma non solo; sul palco si sono infatti alternati contest per il miglio tatuaggio (con la suddivisione in 5 categorie: best tribal, best black and white, best colors tattoo, the best large piece and the best of the show) e innumerevoli intermezzi artistici e musicali, come ad esempio la performance dei The Sirens, esibitesi in un folkloristico burlesque circense con spettacoli di fuoco e fachirismo e i Freestylers di BMX, protagonisti nella sala Esperanza.
Old e new school, tribal e realistico, giapponese, biomeccanico e lettering: molte le tecniche mostrate e sperimentate dal vivo sulla pelle (è proprio il caso di dirlo) delle migliaia di visitatori che hanno potuto godere di una vera e propria pinacoteca in movimento sulle miriadi di corpi, autentiche tele per gli esperti tatuatori. E se, entrati immacolati, siete usciti ricoperti di tattoo, beh, non meravigliatevi, vuol dire che la coinvolgente arte, espressa ai massimi del suo potenziale, ha rapito anche voi, neofiti del genere!

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