Anonymous colpisce il governo canadese

Il sito del ministero della sicurezza pubblica e quello di deontologia poliziesca sono inaccessibili proprio come quelli del ministero dell’educazione degli aiuti finanziari agli studi e del Partito liberale del Québec. Sul sito della sicurezza pubblica, si poteva leggere “We’re legion. We don’t forgive. We don’t forget. Expect us!” 
Noi siamo gli Anonymous. Siamo una legione. Non perdoniamo. Non dimentichiamo. Temeteci.!”

Dei siti internet legati al governo sarebbero infatti stati oggetto di un attacco informatico. I siti del partito liberale del Québec e del ministero dell’educazione del tempo libero e dello sport erano inaccessibili nel corso della giornata di ieri.

Un account Twitter rivendicato come quello ufficiale del collettivo Anonymous e sorvegliato da 600000 internauti, ha chiesto loro di agire contro il governo del Québec esprimendo in questa maniera la propria opposizione all’adozione della legge 78, che inquadra il limite di manifestare pubblicamente come pronta risposta alle attuali manifestazioni studentesche.
Québec assassina il diritto di manifestare” adottando una legge di emergenza mirando in questa maniera a tacere le manifestazioni in corso nel paese contro la gestione dei diritti scolastici”, dichiarava pubblicamente il collettivo più noto e temuto del web, richiamando dunque i pirati informatici ad agire.
“Il sito dell’assemblea nazionale del Québec è stato messo offline da Anonymous” affermava l’account Twitter del gruppo.
Michel Rochette, direttore di comunicazione presso il Partito liberale del Québec, rivela che il sito internet della sua organizzazione è stato vittima di un ondata di attacchi verso la mezzanotte della notte scorsa. Dichiarerà successivamente “Onestamente ce lo aspettavamo, dato gli annunci che circolavano su Twitter”.

Secondo quest’ultimo servirà una giornata per rimettere in funzione il sito. Il sistema di messaggeria elettronica dell’organizzazione non ha invece subito grossi problemi. I siti rimangono ancora inaccessibili.

Manuel Giannantonio

22 maggio 2012

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