La Cancellieri: “Il rischio di un’escalation è reale”

La cronaca di questi giorni sta facendo materializzare lo spettro degli anni di piombo: allarme dai politici e sindacati di Polizia

Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, incontrando la stampa al Salone del Libro di Torino e rispondendo alle pressanti domande del giornalisti ha dichiarato: “Il rischio escalation esiste, è una situazione che richiede molto rigore. Molta attenzione, bisogna lavorare”. Poi riferendosi agli attacchi ad Equitalia, ha aggiunto: “Chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato, ovvero tutti noi”.

Alle dichiarazioni della titolare del Ministero dell’Interno si unisce il ministro della Giustizia Paola Severino, che dichiara: “So quanto sia seria il ministro Cancellieri e quanto avrà pensato prima di rendere questa dichiarazioni e quindi sono preoccupata, perché considero questo suo timore estremamente serio”. Poi ha aggiunto: Non credo ci sia area di consenso intorno a questi atti  e se questo consenso c’è è limitato ad un’area molto circoscritta”.

Ovviamente quanto succede in questi giorni non può lasciarci indifferenti e una certa paura serpeggia nell’aria. Chi ha già vissuto la stagione terroristica degli anni 70 e primi anni ’80, sa bene di cosa si parla. Per chi invece non ha esperienza diretta di questa triste pagina della nostra storia è inevitabile una certa preoccupazione. Non dobbiamo però certo farci prendere dall’ansia, ma reagire con determinazione e dire no.

Allarme viene espresso anche dal sindacato di polizia Coisp, che in una dichiarazione afferma: “Volantini siglati Br affissi in giro, rivendicazioni di attentati da parte di anarchici violenti…qualunque sia la vera natura di questi gesti tira decisamente una brutta aria, e per quanto siano mesi che invochiamo una forte presa di posizione contro episodi che abbiamo definito allarmanti, la situazione è stata ignorata, e dunque inspiegabilmente sottovalutata”. Sullo stesso avviso anche i sindacati della carriera prefettizia, della Polizia di Stato dei Vigili del Fuoco, che  mettono in guardia sui rischi legati alla annunciata riduzione sulla sicurezza sul territorio, come soppressione di Questure e Prefetture.

Certamente non serve diffondere il panico, ma è quantomeno auspicabile che il governo prenda sempre più sul serio questi segnali di allarme,di modo che cerchi serie soluzioni da adottare per arginare il fenomeno perchè , da ora in avanti,  la parola d’ordine è una sola: “guardia alzata”.

 

Sebastiano Di Mauro

13 maggio 2012

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