Olanda: coffe shops a rischio per i turisti

Amsterdam è una città interessata da un notevole turismo e tra i motivi e gli stimoli più diffusi nell’immaginario collettivo per andarci non c’è solo l’intenzione di apprezzare i quadri di Van Gogh nel museo dedicatogli nella capitale ma c’è soprattutto la volontà di passare nei  tanto famosi coffee shops che soltanto lì possiamo trovare.

Ora però questi locali tanto desiderati rischiano di non accogliere i turisti ai suoi tavoli. Venerdì la corte internazionale di giustizia infatti ha rifiutato una domanda presentata da 19 proprietari di coffee shop nei paesi bassi. I proprietari di queste attività così ambite dai turisti protestano contro l’introduzione della “carta cannabis”. Questa particolarissima carta riserva l’accesso all’interno di  questi stabilimenti unicamente ai cittadini residenti nel paese. Una chiara limitazione ai turisti che puntualmente invadono questi caratteristici locali. Tra le cause di questa richiesta c’è però anche la volontà decisa di ridurre la consumazione di haschisch. Questa carta dovrà essere applicata dopo il 1° maggio 2012 nelle province del sud dei Paesi Bassi, geograficamente confinanti con il Belgio e la Germania e nel 2013 estesa nel resto del paese. I 670 coffe shops olandesi diventeranno dunque dei club chiusi ad accesso riservato ai soci, raggiungendo un numero di circa 2.000 membri con domicilio in Olanda con età minima di 18 anni. I proprietari dei coffee shops si sono comunque in maggioranza opposti a tale richiesta soprattutto in ragione di una chiara riduzione dei guadagni, anche i comuni e specialmente le città più importanti come Amsterdam rischiano di vedere crollare vertiginosamente i guadagni, dato che l’attività dei coffee shops costituiscono una larga parte del turismo.

Manuel Giannantonio

28 aprile 2012

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