Mein Kampf, l’opera di Hitler tornera’ nelle librerie di tutto il mondo

Ormai è ufficiale «Mein Kampf», il manifesto dell’ideologia nazista di Adolf Hitler, verrà ristampato dal 2015, quando saranno finiti i 70 anni della legge sul copyright. La decisione è stata presa dalle autorità della Baviera che dalla morte di Hitler nel 1945 detengono i diritti d’autore sull’opera. La novità risiede nel fatto che ogni suo capitolo sarà commentato da storici che spiegheranno l’assurdità dello scritto.

Finora la Baviera aveva sempre negato con decisione ogni autorizzazione alla pubblicazione del libro, ma l’avvicinarsi della scadenza dei diritti d’autore, prevista nel 2015 ha spinto il Ministro delle Finanze della Baviera, Markus Soeder, ad attuare una nuova strategia volta a demistificare l’opera di Hitler, ma soprattutto per evitare che una volta libero da vincoli di copyright, il libro, nuovamente ristampato, possa divenire la nuova Bibbia degli estremisti di destra o che possa nuovamente avvelenare le menti dei giovani tedeschi.

Vogliamo che in tutte le edizioni siano espresse con chiarezza le enormi assurdità che sono contenute in quel testo” ha spiegato Soeder alla stampa accorsa per documentare la notizia  “e che hanno provocato conseguenze fatali per l’umanità”. Il progetto costerà ben 500mila euro e ha già ottenuto l’approvazione delle associazioni ebraica  e soprattutto dei sopravvissuti ai lager nazisti. L’opera, commentata da autorevoli professori universitari, sarà stampata anche in e-book, la versione scolastica invece avrà la revisione degli esperti dell’istituto di Storia Contemporanea di Monaco. “Credo che quando la gente comune leggerà il “Mein Kampf” si renderà conto che non è stato un gioco” ha detto Rafael Seligmann, direttore del Jewish Voice From Germany di Berlino al londinese Times  “e che Hitler ha davvero tentato di convincere le persone ad andare in guerra e ad uccidere. Ecco perché il libro andrebbe letto, perché è importante che tutti sappiano che cosa scrisse questo criminale e che intenzioni avesse”.

“ Mein Kampf” fu scritto da Hitler nel 1924, mentre scontava 9 mesi di prigione per il fallito colpo di stato di Monaco del 1923, il testo, in italiano “La mia battaglia” racconta il piano di distruzione degli ebrei che presto sarebbe stato messo in atto da Hitler e la sua strenua convinzione della supremazia della razza ariana sul resto del mondo, rivelando inoltre i piani di espansione della Germania ad Est, oltre un decennio prima della Seconda Guerra Mondiale. Pubblicato in due volumi nel 1925 e nel 1926, il testo, che dal 1936 in passato veniva dato in regalo dallo stato nazista ad ogni coppia che si sposava, e per questo  fu stampato in 10 milioni di copie fino al 1945 “Il libro è già disponibile online, ma se proprio lo si vuole ripubblicare, allora preferisco che sia in una versione redatta da esperti competenti, scelti dallo stato della Baviera, piuttosto che da profittatori che vogliono fare soldi coi Nazisti” ha ammesso Dieter Graumann, presidente del “Central Council of Jews” in Germania “anche se ovviamente io preferirei che quel libro sparisse sotto un mucchio di polvere di disprezzo, ma so che non succederà”.

Valentina Vanzini

27 aprile 2012

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