3 maggio: La giornata della libertà di stampa(?)

di Enrico Ferdinandi

Quest’oggi si celebra la giornata della libertà di stampa. Esattamente vent’anni fa con la dichiarazione di Windhoek con cui i giornalisti africani affermarono il diritto ad una stampa libera si segnò una svolta epocale nella concezione della diffusione dell’informazione a livello mondiale.
L’Unesco in un comunicato stampa ha dichiarato che: “Oggi piu’ che mai e’ necessario ribadire l’importanza dell’informazione come mezzo per sconfiggere discriminazione e marginalizzazione e per affrontare le minacce alla liberta’ d’espressione”.

Nel corso degli anni molto è cambiato, lo si deve tutto allo sviluppo tecnologico che se da una parte ha permesso una fruibilità maggiore delle notizie dall’altra ha creato nuovi specialisti “ibridi” che non sempre sono un bene per il giornalismo.

Libertà di stampa che è diventata sempre di più ad appannaggio dei grandi imprenditori (che usano il mezzo stampa a loro piacimento), per questo è il caso di riflettere quest’oggi sul vero significato di libertà di stampa: essa vuol dire permettere a qualsivoglia cittadino di divulgare informazione? La risposta dovrebbe essere, non solo.

 

Serve, specialmente in questo periodo un’etica maggiore, una morale comune che permetta di poter ponderare il come, il quando, il cosa ed il perché di una notizia con maggior impegno e responsabilità. Responsabilità nei confronti dei ragazzi (futuro della società) e di quei cittadini che possono migliorare culturalmente solo se i mezzi di comunicazione, come la stampa, permettono loro di crearsi un’opinione autonoma e “libera”.

Ci riferiamo alla giungla selvaggia che ogni giorno invade il nostro spazio d’azione, fare informazione è sempre più simile ad uno specchietto per le allodole: Si attira lo sguardo dei lettori con il luccichio di informazioni che non innalzano il livello culturale dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Si preferisce puntare al business, la cronaca nera attira di più di una dissertazione filosofica e una partita di calcio accende gli animi più del voler sprecare qualche riga per spiegare ai giovani cosa sia la libertà.
Si celebra quest’oggi la giornata della libertà di stampa, speriamo che gli addetti ai lavori si ricordino cosa voglia dire veramente e speriamo che i lettori di tutto il mondo siano in grado di pensare con la loro testa e non esser schiavi di quella “libertà di stampa” che di libero non trova altro che lo spazio per la prossima inserzione pubblicitaria.

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