Un’ora di buio per salvare la Terra

Un po’ ovunque nel mondo, milioni di persone hanno spento le loro luci per un ora in segno di partecipazione ed impegno nella lotta contro il riscaldamento climatico globale, un operazione seguita dalla piazza di Tahir al Cairo fino all’Empire States Building di New York City, migliaia di città in circa 150 paesi hanno spento le illuminazioni dei loro monumenti per circa 60 minuti a partire dalle 20h:30 ora locale. La sesta edizione di questa operazione contava quest’anno nuovi arrivi importanti come la Libia, l’Iraq e la stazione spaziale internazionale che ha seguito l’ondata di interruzione delle luci nel loro percorso intorno al globo.

“Non c’è modo migliore per la gente di prendere coscienza dell’importanza del nostro pianeta” ha dichiarato l’astronauta André Kuipers (Olanda) a bordo della stazione spaziale, che condividerà in rete le foto dell’evento. A New York la sede delle Nazioni unite è stata immersa nel buio “ per solidarietà con gli uomini, le donne e i bambini, e il 20% dell’umanità che vive senza accesso all’elettricità” ha spiegato il segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon. Le luci del cantiere della torre della libertà, costruita sul sito del World Trade Center distrutto dagli attentati dell’11 settembre 2001, sono state anch’esse spente. A Sidney città che ha lanciato l’operazione nel 2007, l’opera è stata avvolta dal buio così come la maggior parte dei grattacieli sotto lo sguardo degli abitanti.  Le isole Samoa, nel Pacifico, sono state le prime a spegnere le luci, seguiti dalla Nuova Zelanda, mentre a Tokyo a spegnersi è stata la più alta torre di telecomunicazioni del mondo. I grattacieli di Hong Kong e di Pechino sono stati spenti mentre a Taipei i palazzi presidenziali sono rimasti nel buio.. A Singapore trentadue esercizi commerciali e più di 370 società hanno rispettato l’ora della terra. A Nuova Delhi tre monumenti celebri come l’India Gate sono restati provvisoriamente nel buio cosa che non cambia la situazione del popolo abituato a vivere senza elettricità. In Marocco alcune ONG si sono associate al movimento insieme a Marrakech, Rabat e Fez. Nel bel paese invece 5350 comuni sono giunti all’iniziativa che concerne edifici celebri come la cupola della basilica di San Pietro e il palazzo del Quirinale a Roma, il teatro de la Scala a Milano, la torre di Pisa e piazza San Marco a Venezia. In Austria le illuminazioni del palazzo di Schonbrum, del comune, della presidenza della Repubblica e della cancelleria si sono spente. Nei Balcani 32 città hanno partecipato. L’Arc de Triomphe, la Tour Eiffel e Notre Dame a Parigi sono stati privati della loro illuminazione per un ora. In Spagna la Sagrada Familia a Barcellona, il museo Gughenheim di Bilbao e il palazzo reale di Madrid sono stati anche loro immersi nel buio. Lo scorso anno 5251 città e 1.8 miliardi di persone in 135 paesi hanno preso parte all’operazione secondo il WWF.    

Manuel Giannantonio

1 aprile 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook