Audi su Ducati, il sogno della Volkswagen si sta concretizzando

Pochi giorni fa ha iniziato a farsi strada l’ipotesi di un acquisto della Ducati da parte di Volkswagen; ora quella possibilità sembra potersi effettivamente concretizzare.

L’Audi, prestigiosa casa automobilistica tedesca controllata dalla Volkswagen, è vicinissima all’acquisto della “Rossa” di Borgo Panigale. Molto probabilmente la Ducati, attualmente di proprietà di diversi fondi di private equity alla ricerca di un acquirente che possa comprare l’intero pacchetto, sarà il prossimo gioiello nelle mani di Piech, presidente del gruppo Volkswagen, grande appassionato delle due ruote.

 

Stando a quanto annunciato dal’autorevole giornale anglosassone Motorcycle news, l’Audi avrebbe una prelazione su Ducati valida fino alla metà del mese di aprile. Secondo le indiscrezioni, l’offerta sarebbe di circa 700 milioni di sterline, inclusi i debiti; un ammontare più o meno coincidente con la cifra richiesta da Ducati, che si aggira intorno ad un miliardo di euro. Addirittura, alcuni emissari dell’Audi avrebbero già effettuato una visita alla sede Ducati; voci poi confermate da fonti vicine alla casa automobilistica tedesca.

Tuttavia, c’è molto riserbo tra le parti di questo probabile affare. Audi ha replicato con un laconico “no comment”; Ducati, invece, si è semplicemente limitata a sottolineare che “le dichiarazioni potranno essere rilasciate solo dalla proprietà”. A questo punto, tutti sono corsi alla ricerca di Bonomi, presidente di Investindustrial, fondo proprietario di Ducati, per cercare di strappargli qualche dichiarazione; ma la sete di conoscenza non è stata affatto placata: “No comment”, questa è stata la risposta anche da parte Bonomi.

L’acquisto di Ducati farebbe parte del progetto (il cosiddetto “Project Eagle”) voluto dal presidente di Volkswagen. Già in passato Piech ha espresso più volte il debole per le belle moto e per il suo desiderio di possedere non solo singoli modelli nel proprio garage, ma un’intera casa produttrice motociclistica; se poi questo produttore fosse anche redditizio (e la Ducati lo è) il matrimonio sarebbe ideale.

In realtà, già nel 2005 Volkswagen è stata vicinissima all’acquisto di Ducati. Poi, però, la casa automobilistica tedesca si tirò indietro, preoccupata dalla cattiva situazione finanziaria in cui versava la casa motociclistica Italiana. Nel 2008 lo stesso Piech ha ammesso di aver commesso un errore colossale nel lasciarsi sfuggire quella opportunità, considerando che la situazione economico-finanziaria di Ducati è andata via via migliorando fino a raggiungere il record di vendite lo scorso anno.

Anche la Fiom si è detta ben contenta della prospettiva di un acquisto della Ducati da parte dell’Audi, anche se non si è voluta sbilanciare sulle concrete possibilità di realizzazione dell’affare e sulla fondatezza delle voci che circolano. Felicità che deriva dal fatto che il sindacato, in particolare quello bolognese, intrattiene ottimi rapporti con Audi, da quando l’azienda tedesca ha acquistato un’altra famosissima e prestigiosa italiana, la Lamborghini, la cui sede sociale è situata proprio a Sant’Agata bolognese. Tale operazione ha permesso alla Lamborghini di raddoppiare la produzione e creare molti nuovi posti di lavoro.

Tutti, dunque, sembrano essere entusiasti di questa operazione: la Ducati, che finalmente trova il tanto agognato acquirente; il gruppo Volkswagen, che coronerebbe il sogno di acquisire una prestigiosa casa motociclistica; i sindacati, che sperano si ripeti la stessa situazione di crescita occupazionale avvenuta con la cessione della Lamborghini. Bisogna solo vedere se saranno d’accordo i ducatisti e gli italiani più patriottici, anche se in questo caso, considerati gli interessi in ballo, il loro parere sarebbe ininfluente.

Ci sono, comunque, tutte le condizioni per celebrare questo matrimonio, che con ogni probabilità si farà nelle prossime settimane. Occorre solo attendere che i diretti interessati si sbilancino sull’argomento, in modo tale da avere una conferma importante di quello che potrebbe essere l’affare dell’anno.

Giuseppe Ferrara

13 marzo 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook