William e Kate: Oggi sposi, uno Spettacolo!

di Enrico Ferdinandi

Uno spettacolo! Così è stato definito dai media il matrimonio tra William e Kate che quest’oggi si sono sposati a Londra catalizzando l’attenzione di mezzo mondo su di loro.
Queste sono delle nozze veramente importanti, non solo perché serviranno a “modernizzare” i Reali britannici ma perché questo matrimonio è stato percepito dagli inglesi con orgoglio e patriottismo tanto che in queste ore sono più di 500 le celebrazioni organizzate dai cittadini per render onore agli sposi.

Sono molti i temi che un singolo evento come questo è stato in grado di far ruotare intorno a se: dalla nostalgia per Lady Diana (a cui Kate è stata più volte paragonata), agli scoop su regali, sugli invitati, le indiscrezioni della cerimonia e del dopo cerimonia, le nozze ecologiche, il business dei gadget, i milioni di spettatori… potremmo andare avanti per ore ad elencare i motivi per cui questo matrimonio è stato e sarà importante non solo per gli equilibri politici ma anche economici e sociali dell’Inghilterra e d’Europa ma vi parleremo di un altro aspetto che merita la pena di essere analizzato.
È il caso difatti di soffermarci su di una parola che ha definito le nozze più di tutte le altre: Spettacolo.
Non sappiamo se ciò sia veramente positivo, nessun giornalista si è preoccupato di mettere in rilievo la banalizzazione che la diffusione mediatica può provocare su di un rito religioso. Le nozze dovrebbero essere un momento di intima comunione fra due persone che si amano, mentre William e Kate sembrano essersi preoccupati un po’ troppo dell’apparenza senza trasmettere agli altri (e fra d i loro) troppe emozioni. i neosposi sono l’incarnazione di una nuova generazione, è proprio vero che la monarchia inglese si sta ringiovanendo, ma non perché diventerà più democratica e popolare… William e Kate incarnano quella massa di giovani che preferiscono l’apparire, l’ostentare a quei valori come umiltà, rispetto dell’intimità e condivisione che ormai si stanno perdendo pericolosamente. La fama è sempre stato un qualcosa di ambito e desiderato, sarebbe il caso ogni tanto di ricordare l’insegnamento che Cicerone ci ha trasmesso nel “Sogno di Scipione”: “La fama su questo mondo è poca cosa se la si confronta con l’eternità”.
Le speranze che i cittadini inglesi dovrebbero riporre nella nuova coppia reale dovrebbero essere dunque ben altre: ogni cittadino dovrebbe volere che chi lo rappresenti non abbia a cuore la fama, l’apparire, ma abbia la volontà di dare se stesso per permettere alle future generazioni di poter vivere ancora su questo mondo.
Spettacolo, le nozze di William e Kate sono state uno spettacolo, speriamo che quei 2 miliardi e mezzo di telespettatori domani guardandosi intorno si rendino conto che il più grande spettacolo è la vita e che un matrimonio non dovrebbe essere un evento mediatico ma un motivo per ricordaci che l’amore è la chiave per l’universo: che l’amore può arrivare ovunque senza il bisogno di telecamere.

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