Il Ministro Alfano dichiara: «Nove espulsi da fine dicembre». Livello di sicurezza al massimo

Il Ministro Alfano dichiara: «Nove espulsi da fine dicembre». Livello di sicurezza al massimo

 AFGHANISTAN: FUNERALI LA ROSA, PRESENTE NAPOLITANOROMA — Cinque tunisini, un turco, un egiziano, un marocchino ed un pachistano sono stati espulsi a partire dalla fine di dicembre; persone che si aggiungono alle tredici allontanate nell’arco del 2014. A renderlo noto è Angelino Alfano, Ministro dell’Interno, il quale spiega che «sono soggetti con permessi di soggiorno per lunga residenza» e che le attività in questa direzione non si fermeranno, mantenendo una linea durissima sulle espulsioni: «Ci saranno presto altre espulsioni, ma su questo manteniamo il riserbo, non dobbiamo dare vantaggi a nessuno».
I nove allontanati e rimandati nelle rispettive zone di provenienza (Africa, regioni balcaniche e Medio Oriente) «stavano qui da due anni e due di questi hanno coinvolto le rispettive famiglie per mandarle in Siria a combattere»; erano residenti nel centro-nord, con un lavoro e per ora senza «progetti immediati di attentato» seppur con interessi in direzione jihadista, «soggetti autoradicalizzatisi sul web, internauti molto attivi, persone che hanno aderito all’ISIS, reclutatori».

Una morsa condotta dalla Polizia di prevenzione, dai Carabinieri del ROS e dall’Intelligence, che si stringe e «avvita ulteriormente i bulloni del meccanismo di espulsioni», partita prima dei fatti di Parigi sulla base di controlli a tappeto, che si intensificheranno sempre più, effettuati tra quanti sono sospettati di attività terroristiche jihadiste: «Abbiamo radiografato un numero di soggetti molto superiore a cento». Persone ritenute pericolose per la sicurezza nazionale, sospettate di essere terroristi di matrice religiosa.
L’ultimo aggiornamento riguardante il numero dei «foreign fighters» che in qualche modo hanno avuto a che fare con l’Italia è di cinquantanove persone, di cui «quattordici sono già morti, cinque sono italiani partiti per la Siria e quindici sono stranieri passati per il nostro Paese, mentre venticinque sono collegati in varie forme».
Due estremisti radicali residenti a Milano sarebbero sul punto di venir espulsi e circa una dozzina di imam sarebbero sotto stretto controllo, nel quadro di un’azione che è quella di «monitorare posizioni individuali di soggetti sospetti e passare al microscopio ogni segnale che possa generare dubbi di sicurezza», verificando contatti ed eventuali collegamenti. Come ribadito da Alfano: «Il nostro è un lavoro senza sosta contro il terrorismo», con le forze costantemente impegnate «per garantire la democrazia dagli attacchi del terrore», con il livello di sicurezza al massimo per far fronte ad un pericolo potenziale nonostante la minaccia non sia imminente.

Paola Mattavelli
18 gennaio 2015

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