Giallo sulla liberazione di Rossella Urru, la famiglia: nessuna novità

È giallo sul sequestro della cooperante italiana Rossella Urru, dopo la notizia diffusa dalla tv satellitare Al Jazeera e da altre fonti della sua liberazione avvenuta lo scorso venerdì in cambio di un terrorista Tuareg oggi il padre, Graziano Urru conferma che alla famiglia non è giunta: “Nessuna novità”.
Dopo la gioia dei festaggiamenti di ieri oggi i familiari della Urru vivono momenti di grande tensione dovuta all’incertezza della notizia.

Il  Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) chiede ai media i pubblicare solo notizie che siano confermate da fonte certa e autorevole: “Continuiamo a fare giungere alla famiglia di Rossella, al papà Graziano, alla mamma Marisa, ai fratelli Fausto e Mauro e a tutta la comunità di Samugheo compatta attorno a loro il nostro abbraccio solidale e fraterno – scrive il direttore del Cisp, Paolo Dieci, sul sito dell’organizazione- Continuiamo, come abbiamo fatto a partire dalla notte del rapimento a coordinare ogni sforzo con l’Unità di Crisi della Farnesina, che ringraziamo e della quale condividiamo totalmente il richiamo alla riservatezza e al riserbo, condizioni essenziali in questi casi”.
Rossella Urru è stata rapita lo scorso  22 ottobre in Algeria insieme ad altri due cooperanti spagnoli.
In queste ore  il sito arabo di Sahara Media, uno dei media mauritani che ieri avevano annunciato il rilascio della cooperante italiana ha affermato che una fonte ha confermato che non c’è stato nessun accordo tra il governo della Mauritania e al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi) per uno scambio di prigionieri circa la presunta liberazione di Rossella Urru e di un gendarme mauritano rapito vicino al confine con il Mali. Una notizia falsa quindi secondo il giornale araba che se vera avrebbe reso solo maggior dolore ai familiari della Urru.

Enrico Ferdinandi

4 marzo 2012

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