Nelson Mandela dimesso dall’ospedale, sta bene

L’ex presidente sud-africano Nelson Mandela, giunto in ospedale per dolori addominali, è rientrato a casa ieri dopo aver svolto specifici esami approfonditi che hanno decretato che la situazione non è assolutamente grave. “I medici hanno deciso di rispedirlo a casa, dato che la procedura diagnostica che ha subito non ha evidenziato nulla di grave” ha annunciato la presidenza in un comunicato pubblicato il giorno successivo all’ospedalizzazione dell’eroe dell’Apartheid.

Il porta voce della presidenza Harold Maloka ha precisato un po’ più tardi che Mandela è rientrato nella propria residenza in un quartiere chic di Houghton, a Johannesburg aggiungendo che si riposerà contornato dalla famiglia. Nelson Mandela ha evitato i giornalisti che lo aspettavano in massa di fronte alla residenza. Il presidente Jacob Zuma, ha assicurato che i medici hanno ribadito che non c’è nessun pericolo per il momento e la situazione non desta particolari preoccupazioni. Secondo il ministro della difesa Lindiwe Sisulu, il primo presidente di colore dell’Africa del Sud ha subito una laparoscopia e sta bene. Generalmente praticata sotto l’effetto di un anestesia generale, la laparoscopia permette di esaminare direttamente lo stato della cavità addominale tramite una piccola videocamera introdotta con un incisione praticata sulla parete addominale. L’intervento non può fornire però risposte concrete su eventuale patologie. “ E una laparoscopia di diagnostica. Ciò significa che si sono incentrati su quella zona particolare per diagnosticare quale sia davvero il problema” ha confessato nello svolgimento di una conferenza stampa il ministro. Le autorità sud-africane non hanno voluto precisare dove si trovasse effettivamente Madiba (nome datogli dalla tribù sud-africana) per preservare la sua privacy. Nelson Mandela è concepito come un eroe nel paese. La sua ultima apparizione fu nel corso dell’ultimo mondiale di calcio che si è svolto proprio nel Sud Africa grazie anche alla sua perseveranza e la sua intensa e appassionata attività politica. Imprigionato per ventisette anni dal regime razzista dell’Apartheid, premio Nobel per la pace nel 1993, fu eletto l’anno successivo presidente e si è ritirato nel 1999 dopo un unico mandato.

Manuel Giannantonio

27 febbraio 2012

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