La ricerca sulla “Qualità della vita” di Italia Oggi mette al primo posto Trento. Fondo classifica per Carbonia – Iglesias.

La ricerca sulla “Qualità della vita” di Italia Oggi mette al primo posto Trento. Fondo classifica per Carbonia – Iglesias.

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Trento

Per il quinto anno consecutivo è Trento che detiene il primato delle province con la migliore qualità della vita, in fondo alla classifica la provincia di Carbonia – Iglesias. È quanto emerge dalla 16^ edizione dell’indagine sulla “Qualità della vita 2014” condotta dall’Università La Sapienza di Roma per Italia Oggi. L’inchiesta che ha analizzato il lavoro, l’ambiente, il tempo libero, la salute e la criminalità ha messo in evidenza che si vive meglio nei centri di piccole medie dimensioni dl nord (ma attenzione, perché il nord non è tutto uguale e non a caso cresce la “vulnerabilità” del nord ovest) e che il sud è protagonista di un peggioramento perdurante causato da crisi e disoccupazione.

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Sede Provincia Carbonia-Iglesias

La provincia di Trento ha registrato i livelli più elevati di qualità della vita nel 2014, un risultato rilevante perché confermato per il quinto anno consecutivo. Carbonia – Iglesias di contro, si piazza in fondo ma con connotazioni diverse rispetto alle altre province d’Italia che negli anni passati si sono posizionate più in basso. Solitamente, infatti, queste presentavano situazioni molto gravi per lavoro, ambiente, servizi finanziari e tempo libero mentre per disagio sociale e popolazione di norma mostravano performance migliori rispetto alla media nazionale.

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La classifica di Italia Oggi

Alessandro Polli dell’ateneo romano sottolinea il fatto che l’indagine ha rilevato una situazione vulnerabile nel nord ovest d’Italia. C’è un nord dei centri medio piccoli nei quali il livello di qualità è elevato e stabile negli anni. Un altro formato dai centri medio – grandi che fatica a raggiungere e mantenere posizioni di eccellenza. Nel Mezzogiorno d’Italia la qualità della vita risulta ancora insufficiente e non accenna a migliorare. Anche territori come Campobasso, Foggia, Bari, Potenza e Matera, che fino a cinque anni fa avevano una qualità della vita superiore al resto delle altre provincie del sud, sono state trascinate nell’area di disagio. L’unica eccezione alla regola è rappresentata dalla provincia di Teramo, al 27esimo posto, caratterizzata da una qualità della vita accettabile. Dallo studio emerge un moderato arretramento delle province italiane: nel 2014 sono 55 su 110 le province nelle quali la qualità della vita è risultata buona o accettabile, contro le 59 su 110 della passata edizione. Una ricerca che tenta di fotografare il paese in balia della crisi e di raccontare le differenze tra un territorio e l’altro.

Marilena Tuveri

28 dicembre 2014

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