India: maro’ italiani in fermo per altri 7 giorni

Sono stati disposti altri sette giorni di fermo per i due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani mentre lavoravano  a bordo della petroliera Enrica Lexie nelle acque internazionali dell’oceano Indiano.
A stabilire il prolungamento dello stato di fermo il giudice della corte di Kollam, niente carcere per i soldati italiani che potenzialmente rischiano anche la pena di morte.

Alta la tensione fra Italia e India, quest’ultima vorrebbe processare i due marò secondo le sue legge nazionali, ma trovandosi in acque internazionali ciò è stato giudicato dal nostro paese come ingiusto anche perché per la Farnesina la versione indiana che vede i marò Giacomo Sanfelice, Giampaolo Cutillo, colpevoli di omicidio non è esatta, i due avrebbero solo sparato dei colpi in acqua di avviso credendo che i pescatori fossero potenziali pirati.
Mario Monti ha affermato oggi durante unl suo intervento all’inaugurazione del nuovo anno accademico alla Scuola ufficiale dei Carabinieri a Roma, che il governo italiano: “è impegnato in tutte le sue articolazioni e in ogni minuto per consentire ai due fucilieri della Marina militare a Kerala di sentire la vicinanza della Repubblica italiana”. Monti ha inoltre rassicurato le famiglie sull’impegno del governo per la liberazione dei due soldati.
Il ministro della difesa Giampaolo di Paola ha chiesto di: “di misurare i toni per far conseguire alla politica e alla diplomazia i risultati che tutti ci auspichiamo”.
Il sottosegretario agli Esteri , Steffan de Mistura ha invece affermato che: “dopo l’ispezione della nave, si dimostrerà che è giusta la nostra versione”. Opposte versioni che potrebbero esser risolte solo dalla perquisizione della Enrica Lexie che si trova ancora a cinque miglia nautiche dal terminal petrolifero dove era ancorata lo scorso fine settimana.
Per martedì intanto è prevista la sentenza dell’Alta corte per del Kerala sul ricorso dell’Italia la denuncia per l’omicidio dei due pescatori.

Enrico Ferdinandi

24 febbraio 2012

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