Global warming: colpa del Sole o dell’uomo?

In questi giorni è in atto una vera e propria disputa sulle cause del Global warming. Disputa nata con la pubblicazione di uno studio condotto da un gruppo di scienziati tedeschi secondo cui il riscaldamento climatico non sarebbe causato solo dalle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo ma, almeno per il 50% dal Sole.

Il sole sarebbe causa dell’innalzamento delle temperature di 0,8 gradi negli ultimi 150 anni in quanto i campi magnetici sprigionati dalle macchie solari provocano variazioni consistenti e durature sulla temperatura terrestre. A dimostrarlo, secondo i ricercatori tedeschi, alcune analisi condotte proprio sugli strati della terra che evidenziano come in passato il clima cambiava proprio in base al cambiamento dei cicli solari.
Secondo gli autori della ricerca quindi la strada da percorrere per la salvaguardia dell’ecosistema è si quella di uscire dalla “schiavitù” di combustibili fossili e la riduzione di CO2, ma riflettendo su quanto siano veritieri i messaggi d’allarme lanciati dalla comunità scientifica internazionale e dagli esperti dell’Onu. Secondo i  ricercatori la situazione difatti dovrebbe migliorare da sola in quanto da qui ai prossimi 15 anni l’attività del Sole è destinata a diminuire.
Naturalmente non potevano mancare le polemiche e le visioni contrastanti.
Da una parte c’è chi ha fatto notare di come nella primavera del 2000 sull’autorevole quotidiano The Indipendent si leggeva la dichiarazione di un esperto del campo che affermava: “Le nevicate sono un fenomeno che ormai appartiene al passato”, mentre in questi giorni l’Europa è alle prese con una delle ondate di freddo e neve più gelide degli ultimi cento anni. Deduzione che lascia ben comprendere la complessità del fenomeno.
Dall’altra parte c’è chi è contrario a quanto affermato dallo studio tedesco che vede nel Sole la maggior causa del Global warming. Uno degli scienziati che in precedenza aveva messo in guardia i cittadini contro l’ingiustificato panico contestano l’influsso diretto delle emissioni di CO2 sulle variazioni climatiche, il premio Nobel per la fisica Ivar Giaever, è uno di loro. Giaver dopo aver  dato le dimissioni dall’American Physical Society contestandone il manifesto programmatico ha affermato: “Le prove sono incontrovertibili, il riscaldamento globale è in atto. Se non si prendono decisioni per mitigarne gli effetti, si assisterà con ogni probabilità a sconvolgimenti nei sistemi ecologici e fisici della terra. Dobbiamo ridurre le emissioni di anidride carbonica a partire da ora”. Questa sembra l’unica verità trapelata fin ora da questo dibattito…

E.F.

8 febbraio 2012

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