La confconsumatori si schiera a favore delle vittime della Costa Concordia

Sulla tragedia Costa Concordia si stanno spendendo fiumi di parole e di immagini che ci tengono continuamente aggiornati sulla cronaca. Forse poco si sta dicendo invece in merito a cose più pratiche che interessano sia superstiti, che i famigliari delle vitttime: cosa devono e possono fare per ottenere i risarcimenti a loro spettanti.

Certo il dolore è stato ed è tuttora tanto per l’immane tragedia, ma ora occorre individuare le responsabilità e su questo  sta lavorando la Procura della Repubblica di Grosseto. La Confconsumatori invece, esprimendo solidarietà nella vicenda, ha fatto sapere di aver messo a disposizione delle migliaia di persone coinvolte, la sua collaudata esperienza, che la vede sempre in prima linea su tutti i piccoli e grandi problemi che vedono coinvolti  i cittadini.

L’Associazione  ha seguito sin dall’inizio le vicende dei turisti che si trovavano a bordo della nave Costa Concordia, sia tramite la propria Federazione Provinciale di Grosseto, dove sono accaduti i fatti, che quella di Genova dove ha sede la società Costa Crociere, che attraverso la sede provinciale di Savona , dove ha sede il terminal al quale era diretta la nave.

Per le ipotesi di reato a carico dei soggetti responsabili dell’evento, la  Confconsumatori  aveva già  annunciato di volersi costituirsi parte civile  e in data 25 gennaio 2012 si è costituita parte offesa nel processo penale contro il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino e Ciro Ambrosio, primo ufficiale di plancia. A tal fine l’Associazione ha provveduto alla nomina dell’avvocato Marco Festelli, Presidente di Confconsumatori Grosseto, quale difensore di fiducia.

Il Presidente Nazionale di Confconsumatori Mara Colla ha così commentato:”La sciagura non solo ha provocato danni irrimediabili per i passeggeri, ma ha arrecato danni di rilevanza importantissima al turismo italiano e alla credibilità della sicurezza marittima. Gravissimo anche il possibile pregiudizio all’ambiente, in particolare all’arcipelago toscano. Inoltre registriamo il forte disagio di coloro che avevano prenotato una crociera prima dell’incidente e che ora dovrebbero mettersi in viaggio”.

Confconsumatori ricorda ai passeggeri coinvolti che è bene inviare al più presto la lettera di reclamo a Costa Crociere, per formulare la richiesta di risarcimento. Il 25 gennaio infatti, scadono i 10 giorni lavorativi dall’incidente, avvenuto il 13 gennaio: Confconsumatori consiglia di spedire la lettera immediatamente, o comunque non oltre i 10 giorni dalla data prevista per il rientro.

Dal sito www.confconsumatori.it  è possibile scaricare copia di uno schema di lettera. Tra l’altro, secondo la confconsumatori il termine di dieci giorni per l’invio della raccomandata, ai sensi dell’art.49 del Codice del Turismo, non può ritenersi perentorio. Inoltre la Corte di Cassazione con una sentenza del 2011 ha confermato che il mancato invio della lettera di reclamo entro dieci giorni non può costituire decadenza del diritto al risarcimento del danno.

La  Confconsumatori assisterà altresì in sede civile i turisti e auspica che Costa Crociere voglia aprire un confronto con le associazioni dei consumatori per stabilire modalità rapide e snelle, provvedere spontaneamente all’immediato rimborso del costo della crociera ed all’immediato ristoro quanto meno dei danni patrimoniali dovuti a perdita di bagagli, di denaro, documenti e beni, per poi procedere con la liquidazione dei danni biologici e morali, oltre che esistenziali e da vacanza rovinata- patiti dai turisti.

Nelle ultime ore si è avuta notizia che Costa Crociere sta inviando in questi giorni ai passeggeri comunicazioni attraverso le quali offre il rimborso di quanto pagato per l’acquisto della crociera e il risarcimento di danni patrimoniali emergenti, invitando  a compilare un apposito elenco. Tali offerte, secondo la confconsumatori, pur  costituendo un segnale di disponibilità da parte della Compagnia, non possono tuttavia risarcire l’integralità dei danni subiti dai passeggeri. Pertanto l’associazione invita a non firmare nessuna lettera liberatoria e prima di accettare e incassare quanto, eventualmente offerto consiglia di precisare con lettera raccomandata a/r che le somme vengono accettate esclusivamente in acconto del maggior importo spettante a qualsiasi titolo.

E’ possibile contattare la sede nazionale al seguente numero telefonico 0521/231846 ed al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected] per avere  informazioni utili sui propri diritti. E’ disponibile anche l’indirizzo e-mail [email protected] attivato nell’ambito del progetto “Guarda che ti riguarda!”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Sebastiano Di Mauro

25 gennaio 2012

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