Megaupload: Dotcom resta in carcere

È stata negata la richiesta di libertà su cauzione avanzata da Kim Schmitz, meglio conosciuto come Kim Dotcom l’inventore di Megaupload, quello che era il più grande portale di video sharig del web e che solo nel 2010 gli avrebbe fruttato 38 milioni di euro.

Dotcom è stato arrestato la scorsa settimana con l’accusa di pirateria informatica e riciclaggio. Secondo l’accusa il servizio di streaming offerto dal suo portale nel corso di questi anni avrebbe portato danni per oltre 500 milioni di dollari violando il copyright a discapito di case discografiche e cinematografiche in tutto il mondo. Ora secondo il giudice he ha respinto la sua richiesta di libertà su cauzione dovrà restare in carcere fino al prossimo 22 febbraio, data dell’udienza sull’estrazione chiesta dagli Usa.
Il suo avvocato, Paul Davison ha affermato che non c’era motivo di negare la libertà su cauzione in quanto: “Non c’era nessun rischio che Kim Dotcom cercasse di lasciare la Nuova Zelanda”, basti contare, sostiene l’avvocato che gli sarebbe impossibile visto che “tutti i suoi beni sono stati congelati, tutte le sue risorse sequestrate”.
Megaupload contava più di 150 milioni di utenti registrati, e consentiva di scaricare o vedere in streaming musica, video, film o telefilm.

Enrico Ferdinandi

25 gennaio 2012

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