Emergency: “SMS solidale” al 45508

Partirà il 30 gennaio prossimo la raccolta fondi promossa da Emergency per sostenere le operazioni del Centro chirurgico per le vittime di guerra di Kabul e i 9 Posti di primo soccorso/Centri sanitari di riferimento nella stessa capitale afghana e nelle province limitrofe. La durata della campagna “SMS Solidale” sarà di tre settimane, avrà termine dunque il 19 febbraio, e vedrà la partecipazione di diversi protagonisti, primi fra tutti le società telefoniche: quest’anno saranno coinvolte ben 13 compagnie e sarà possibile donare 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, Postemobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca; la donazione sarà di 2 euro per ciascuna chiamata, fatta allo stesso numero, da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali.

Sia per i messaggi che per le chiamate da rete fissa il numero da comporre sarà il 45508.
Nelle tre settimane di raccolta fondi Emergency avrà, inoltre, tre importanti partner, vale a dire Rai, Mediafriends e FIGC, i quali aiuteranno l’organizzazione di Gino Strada a diffondere il proprio messaggio universale e a far meglio comprendere quale sia l’obiettivo ultimo: impegno umanitario e promozione di una cultura di solidarietà, pace e rispetto dei diritti umani, portate avanti grazie al contributo di migliaia di sostenitori e volontari che operano nelle zone più “calde” del pianeta.
In relazione alla giornata di domenica 12 febbraio, per di più, approfittando del sostegno della Lega Calcio – e della copertura mediatica che ne deriverà –, saranno installati sul territorio nazionale dei banchetti di informazione sulla campagna SMS Solidale.
La speranza, dunque, è che per una volta un gesto ormai consueto e meccanico come quello dello scrivere messaggi al cellulare possa portare qualcosa di buono a persone che tanto soffrono in territori così lontani. Noi di 2Duerighe chiediamo perciò a chi ci segue di appuntarsi queste date e di ricordarsi, al momento opportuno, di inviare un messaggio al 45508, aiutando così chi garantisce cure a chi ne ha bisogno, senza discriminazioni ideologiche, politiche o religiose.

Luca Bolli

24 gennaio 2012

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