Megaupload, Kim Dotcom: l’uomo da 150 milioni di utenti

Sospettato di essere a capo di una delle organizzazioni di affari e della più grande violazione di diritti d’autore mai trattata negli Stati Uniti d’America, Kim Dotcom alias Erick Smichtz, fondatore di Meagaupload Limited e azionario unico di Vestor Limited è l’uomo da 150 milioni di utenti.

Questo tedesco di 37 anni che vive diviso tra Hong Kong e la nuova Zelanda in cui è stato arrestato, è una celebrità di fama mondiale. Megavideo, Megaporn, Megalive e Megapix sono tutte sue creazioni. Megaupload contava qualcosa come 50 milioni di visitatori al giorno e 150 milioni di utenti iscritti, circa il 4% del traffico web internazionale. Il centro nevralgico di Megaupload è situato nel quartiere di affari Won Chai a Hong Kong. Kim Dotcom ha però deciso di vivere nella Nuova Zelanda, vicino a Auckland in quella che sarebbe la casa più costosa del paese, secondo l’inchiesta di giornalisti investigativi neo-zelandesi del magazine Investigate. Non esistono effettivamente biografie ufficiale che testimoniano il passato e l’affermazione di Kim nel web. Quello che è noto è che è un ex pirata informatico che sarebbe riuscito a craccare i sistemi informatici più protetti sulla rete. Una mente senz’altro brillante, una specie di visionario del web che ha deciso di lanciarsi nel mondo dello streaming agli inizi degli anni 2000, prima di fondare Megaupload Limited. Nel corso dell’arresto condotto dalla polizia neo-zelandese, Kim avrebbe attivato molteplici meccanismi di chiusura elettronica prima di chiudersi in una stanza impugnando un’arma simile a un fucile a canne mozze secondo la testimonianza riportata Grant Wormald, ispettore presente nel momento dell’arresto. La polizia in un comunicato indica di aver effettuato diverse perquisizioni nella Kim Mansion. La lista delle perquisizioni in questione riguarda diverse macchine di lusso dio cui una favolosa Cadillac rosa del 1959 e una prestigiosissima Rolls Royce Phantom e 11 milioni di dollari neozelandesi circa 6 milioni di euro che sono stati bloccati sui conti bancari. La giustizia neozelandese inoltre si è pronunciata contraria alla libertà di Kim su cauzione. Il fondatore di Megaupload Limited rischia fino a vent’anni di carcere. Si preannuncia un intensa battaglia legale senza precedenti che potrebbe però fungere da preludio all’inizio di un era in cui internet per un motivo o per un altro sarà protagonista nelle aule della giustizia.        

Manuel Giannantonio

23 gennaio 2012

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