Sopa: grande vittoria per il web

I contrari al progetto SOPA e PIPA sono riusciti, mercoledì 18 gennaio, in una vera e propria dimostrazione di forza, conducendo numerosi eletti del congresso americano a ritirare il loro sostegno contro queste leggi per il diritto d’autore. Annunciata come un Blackout della rete, questa giornata di azione cibernetica è stato condivisa e appoggiata da numerosissime manifestazione simboliche. Soltanto qualche sito ha realmente chiuso come Wikipedia, Boing Boing e Reddit e anche WordPress.

Più che un Blackout ver e proprio, la maggioranza dei partecipanti hanno preferito azioni più simboliche come la diffusione di petizioni o di link che spiegavano la l’origine della protesta. Questa giornata risulta un successo incontestabile per gli oppositori del Progetto SOPA e PIPA. Secondo Fight For The Future , una ONG (Organizzazione Non Governativa)che è incaricata di cooridnare il Blackout di mercoledì scorso, 50.000 siti e blog hanno partecipato in maniera attiva. Googl ha ottenuto 4,5 milioni di firme per la sua petizione on line. Twitter che non partecipa alla protesta ha rivelato che più di due milioni di messaggi sull’argomento sono stati postati nel sito. Benché fosse chiuso, Wikipedia ha ricevuto la visita di 4 milioni di visitatori. Il fondatore di Facebook Marck Zuckerberg, ha lasciato sulla propria pagina un testo che spiegava la sua presa di posizione che è stato letto da almeno 400.000 persone. Questa giornata è stata ricca di eventi, numerosi siti hanno pubblicati le generalità dei membri del congresso alfine di incitare i cittadini a contattare i loro rappresentanti. Inutile dire che sono stati tempestati di chiamate e di email. Questa mobilitazione senza precedenti ha riportato un numero importante di eletti a ritirare il loro sostegno nei confronti delle leggi proposte dalla casa bianca. Tra i più eclatanti passi indietro compiuti dai membri del congresso senz’altro quello del senatore della Florida è il più significativo. Quest’ultimo ha riconosciuto su Facebook la necessita di trovare un modo migliore per combattere la pirateria in rete. I voti per queste leggi sono stati posticipati al 24 gennaio. A seguire l’esempio anche il senatore del Texas John Cornyn e il senatore della Carolina del Sud, Jim De Mint altri due sostenitori convinti, in precedenza del PIPA. Una mossa non priva di conseguenza infatti 18 senatori sono in bilico e 7 di loro hanno già completamente cambiato idea. Se ancora è presto per il popolo del web per festeggiare la vittoria, numerosi media celebrano la giornata come una grande vittoria del popolo di internet. A livello legislativo, i due progetti di legge, sembrano particolarmente male interpretati. Rimane evidente che trovare quanto prima una soluzione più efficace per la lotta alla pirateria on line sia la strada da percorrere per tutti.

Manuel Giannantonio

22 gennaio 2012

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