Ecco il Parco delle eccellenze italiane in Cina

Ecco il Parco delle eccellenze italiane in Cina

File10Il 23 ottobre alle ore 10 presso la sala conferenze della Camera di commercio di Terni, in via C. Battisti 8, ci sarà il convegno sul “Parco delle eccellenze italiane in Cina”, allo scopo di approfondire la conoscenza di quello che viene comunemente definito il “Paradiso in Terra”. Questo, costruito dopo anni di progettualità e accordi, ha consentito di realizzare il sogno di circa 400 brand italiani che a novembre apriranno il proprio negozio e faranno conoscere la propria unicità a tutta la Cina. L’occasione del convegno è perfetta per chi vuole crescere ed espandersi o semplicemente conoscere l’evoluzione dei mercati e l’internazionalizzazione dei brand italiani di alta qualità.

Il Parco delle eccellenze italiane si estende su una superficie di 400.000 mtq interamente dedicata all’italianità. È situato nella città di Hangzhou (città turistica per i cinesi arricchiti), a sud di Shanghai, dove è presente anche l’importante polo tecnologico di Alibaba Taobao, ed è composto da negozi, bar, ristoranti e vetrine, tutto esclusivamente targato con il bollino italiano. Le attività sono mosse da un programma di eventi educativi che ha lo scopo di guidare il gusto del cinese ricco e quindi portarlo ad acquistare i prodotti italiani. Il Parco ha ricevuto anche la partnership del governo cinese che ha favorito le convenzioni con la dogana, la Camera di Commercio e l’Ufficio delle entrate cinesi, agevolando lo riuscita del progetto. Per gli imprenditori italiani, il Parco accompagna le aziende già dall’Italia, attraverso responsabili accreditati che guidano gli imprenditori stessi nella preparazione del catalogo e del prodotto, nella definizione del prezzo, e nella scelta della migliore location e ancora sui visti, sul deposito marchi, sui viaggi organizzati sul posto, sulle certificazioni per i prodotti speciali food e non solo. Ogni imprenditore italiano, inoltre, può beneficiare di personale tecnico e di interpreti, nonché delle scuole di pensiero all’interno del Parco, riguardanti cucina, designer oreficeria e la possibilità di risiedere in strutture abitative molto più convenienti degli alberghi, per chi ha il proprio punto vendita o ufficio nel Parco.

Questo progetto offre una grande opportunità ai brand di eccellenza non ancora conosciuti, a patto che le aziende mantengano la loro produzione in Italia per garantire l’italianità. Si ipotizza, per questi brand, un incremento esponenziale della produzione poiché, grazie a un accordo con Alibaba, il prodotto del banco sarà comprabile da tutta la Cina con costi di spedizione a carico del Parco. Il “rischio” per le aziende, quindi, è quello di aumentare la produzione e di dover assumere nuove maestranze italiane. Il Parco guadagna sul venduto finale e dunque ha tutto l’interesse di mettere l’azienda italiana nella migliore condizione di vendita. Entro il 2015 il Governo realizzerà altri 23 parchi sulla base di questo format e le aziende già esistenti saranno portate “d’ufficio” all’interno di essi.

Redazione

12 ottobre 2014

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