Facebook come giornale per le nuove generazioni?

Facebook il giornale della nuova generazione? Sembra essere davvero questa l’idea attorno alla quale Marck Zuckerberg fondatore del Social Network sta lavorando. “ Tutto ciò che amate, che volete raccontare, che volete aggiungere al vostro giornale Facebook”. Questa è una dichiarazione rilasciata dal responsabile delle piattaforme del sito Carl Sjorgeen. L’obiettivo dell’ultima conferenza stampa di mercoledì sera, è stato quello di divulgare le nuova applicazioni create in collaborazione con i nuovi partner di Facebook sul nuovo progetto.

Il sito di informazioni di critica cinematografica di Rotten Tomatoes, il servizio di viaggi in linea TripAdvisor e la libreria numerica Kobo sono trai partner collaboratori. Tra le novità un pulsante “io ho” e “io voglio” inseriti su tutti i prodotti Facebook. “ Se vogliamo qualcosa che desideriamo davvero, possiamo cliccare sul tasto voglio e i vostri amici potranno visualizzarlo sul lato destro della pagina “ ha spiegato Christian Taylor, il fondatore di Payment. Ovviamente un altro obiettivo è sicuramente quello di intensificare i rapporti tra gli iscritti: “ Tutto il mondo potrà avere una lista di desideri collegata alla propria pagina” ha aggiunto Taylor, come una lista di regali da mandare a babbo natale. Inoltre faciliterà la possibilità di entrare in contatto con persone che hanno gli stessi gusti. L’obiettivo sarà quello di mostrare che tutte le attività quotidiane, come la lettura o i film, possono essere un pretesto di comunicazione per il sito. Per coloro i quali sono iscritti ma che non ci tengono particolarmente a rendere noto i propri gusti, gli sviluppatori hanno precisato che l’utente avrà il controllo totale delle informazioni che fanno parte della sua pagina. Non è però sicuro che nuove applicazioni non rinforzino i sistemi pubblicitari mirati, già molto presenti nel sito. L’ultima modifica chiamata nella versione italiana “diario“ che modifica la struttura del profilo dell’utente che la applica, creando una struttura dispersiva e incentrata sulla gigantografia delle proprie fotografie non è l’unica modifica voluta da Zuckerberg e dalla sua squadra. Facebook infatti si appresta a subire ulteriori cambiamenti che bene o male riguarderanno un po’ tutti noi.

Manuel Giannantonio

20 gennaio 2012

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