Fbi chiude Megaupload: Anonymous si vendica

La chiusura di Megaupload e Megavideo ha provocato sulla rete un’ondata di malcontento, soprattutto su Facebook e Twitter. L’Fbi dopo aver arrestato il fondatore del portale di streaming più famoso del mondo ha attirato però anche l’attenzione del gruppo di hacker Anonymous che nella notte hanno attaccato i siti della Casa Bianca, dell’Fbi e delle principali case discografiche americane.

Secondo i pirati informatici si è trattato dell’attacco informatico più grande: “mai condotto da Anonymous, a cui hanno partecipato almeno 5.653 persone”.

Megaupload, come molti di voi sapranno è, anzi era, uno dei più grandi archivi di video musica e film  ma secondo le autorità fa parte di “un’organizzazione criminale responsabile di un’enorme rete di pirateria informatica mondiale” che ha causato oltre 500 milioni di dollari in danni ai diritti di autore. Tramite un programma fornito dal sito era possibile archiviare file molto pesanti e condividerli con gli altri utenti. Il fatto è che molti dei file caricati erano coperti da copy right e la loro diffusione era quindi contro la legge.

di Jessica Frasca

20 gennaio 2012

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