Megavideo e Megaupload chiusi dall’Fbi per violazione di copyright

L’Fbi ha chiuso Megavideo e Megaupload i due siti di streaming più popolari del mondo. Il colosso di file sharing chiude per violazione di copyright, arrestato il fondatore, Kim Scmitz con l’accusa di pirateria informatica, insieme a lui altri 7 dipendenti sono finiti in carcere.

Il Portale era il tredicesimo nella classifica dei più visitati al mondo. L’Fbi ha spiegato che Megavideo e Megaupload hanno causato in questi anni danni a case discografiche e studios cinematografici per ben 500 mln di dollari. L’era dello streaming è finita?
Intanto sul web si scatenano le proteste. Su Twitter, in particolar modo, centinaia di utenti da tutto il mondo si fanno mille domande come, ad esempio, che fine faranno gli abbonamenti e quali altri servizi simili esistono sul web. Anche su Facebook la polemica si fa sempre più viva, già compaiono pagine come “Riaprite Megaupload”,  “Riaprite Megavideo”, oppure “Dateci in dietro Megavideo e Megauplad

Aggiornamento: hacker buttano giù il sito del governo americano

In risposta alla chiusura, sono intervenuti alcuni hacker legati ad Anonymous che hanno attaccato e resi inraggiungibili i siti del dipartimento di Giustizia statunitense,  della Recording Industry Association of America, della Motion Picture Association of America e della casa discografica Universal.

Enrico Ferdinandi

19 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook