In Sicilia è un nuovo Vespro

La Sicilia è in uno stato permanente d’assedio per la protesta proclamata dal  “movimento dei forconi”, che sta bloccando strade, ferrovie e porti. I manifestanti sono determinati e continueranno fino alla mezzanotte di venerdì prossimo. Di questo movimento fanno parte camionisti, agricoltori e pescatori, che insieme si sono uniti per protestare sull’aumento del prezzo  dei  carburanti  e le tariffe autostradali. Già la sera prima sul social network Face boock girava un video dove si  annunciava le “Cinque giornate di Sicilia”,  capitanate da il “Movimento dei forconi”, gruppi spontanei e di una cordata chiamata “Forza d’urto” con l’intenzione di paralizzare l’isola.

Alla protesta dei siciliani hanno anche aderito  gli autotrasportatori calabresi, sotto la guida del movimento “Forza d’urto”, istituendo presidi da Catanzaro a Reggio Calabria,  in autostrada e fino agli imbarchi dei traghetti a Villa San Giovanni.

A causa dello sciopero  tanti i disagi nella giornata di ieri sulle strade e autostrade siciliane, dove molti  camionisti hanno attuato presidi spontanei, dei veri e propri posti di blocco che rendono  impossibile gli  accessi autostradali di Palermo, Catania, del porto di Messina, dell’area del petrolchimico di Priolo, fino a  Gela, ma anche  Agrigento, Caltanissetta e Siracusa, dove  viene segnalato un aggressione da parte di un  ambulante  che ha accoltellato un camionista procurandogli  ferite  con prognosi di  25 giorni.

Così in ogni angolo dell’isola  è stata una giornata durissima, e i manifestanti hanno chiesto  meno tasse e più lavoro e sono comparsi cartelli con slogan pesanti: “A morte questa classe politica, come si è fatto con i francesi, con il Vespro. A raccolta tutti i siciliani per liberare la Sicilia dalla schiavitù di questa classe politica”.  A gran voce si è chiesto anche le dimissioni del governatore della Sicilia Raffaele Lombardo, proprio l’indomani dei risultati del sondaggio “Governance Poll 2012” che lo vedeva in risalita come gradimento ai siciliani. Secondo  Martino Morsello,  del Movimento dei Forconi Lombardo “ha tradito i siciliani”.

Il Movimento dei forconi comunque ribadisce che la protesta vuole essere: “una rivoluzione pacifica e non vogliamo danneggiare i siciliani, ma fare capire a tutti che devono essere trovate soluzioni a questa crisi. Staremo qui notte e giorno fino a venerdì”. Lo scopo è quello di ottenere  l’abbassamento delle accise sui carburanti perchè pesano troppo sul trasporto delle merci ed il loro ricarico si ripercuoterà inevitabilmente sulle produzioni che verrano così penalizzate.

La protesta sta anche creando panico nei consumatori,  che corrono in massa a fare il  pieno di carburante e si teme pure per i rifornimenti dei mercati, con ripercussioni sulle catene della distribuzione.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Yu_LcNj0XLM

18 gennaio 2012

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