Sicurezza Crociere: paesi a confronto

L’elemento acqua spaventa. Spaventa quando scatena le sue furie su terraferma  o come quando fa  indovinare le sue abissali profondità nel suo letto fatto di mare.
   C’erano molti bambini nella crociera d’inverno della Costa Concordia. E per accaparrarsi una cabina  su queste crociere a prezzi stracciati occorre la prenotazione con molti mesi d’anticipo: prezzi  stracciati  perché il freddo del mare d’inverno ti straccia  davvero il corpo. Dentro, la nave è riscaldata, ma se metti il naso fuori coperta  ti diventa un ghiacciolo. 

Per i bambini, ne azzardiamo una,  non sarebbe meglio il caldo  estivo di una sia pur modesta spiaggia  vicino casa, col sole , la palla e il secchiello,  gli spruzzi  festosi  dell’acqua ? No, i genitori vogliono fare la crociera d’inverno, dove il mare ti  guarda dal basso, protervo,  gelido e inospitale . Ma  è  un must  per tutte le borse.
   Il fattore imprevedibilità  è ben prevedibile,  dal momento che dappertutto sta sempre scritto “salvo varie ed imprevisti”.  Stavolta, l’imprevisto  si è rivelato nell’errore umano, il percorso della nave appena un po’ fuori rotta, verso l’abbraccio mortale con  quella roccia che, simile a una sirena ammaliatrice,  si cela di notte  anche all’occhio  scrutante delle sofisticate apparecchiature di bordo. La nave imbarca acqua, si piega  sulla sua mole  di elefantessa marina. I passeggeri, per niente rassicurati  dall’ “inesistenza  di pericolo”  vociata  con gli altoparlanti dal comandante, cominciano ad agitarsi , poi  ad urlare, a scappare di qua e di là.  I bambini  piangono, si disperdono. I genitori , in quella bolgia, si disperano e, disperandosi,…  hanno un barlume di pentimento .
    Il Titanic, l’Andrea Doria…  Oggi, i sistemi di sicurezza dovrebbero brillare per efficienza.  Ieri, se un comandante abbandonava la nave prima della completa evacuazione di passeggeri e personale,  era un atto di  estrema gravità , per così dire,  deontologica.  E’ accaduto per la Concordia.
    Per inciso. L’estate scorsa ci siamo trovati  su una nave americana per una breve crociera lungo le coste mediterranee. Appena saliti a bordo e  ancor prima di portare le valigie nelle cabine, tutti i passeggeri, circa 2000 , sono stati convocati sui vari ponti per le  “Istruzioni di salvataggio”, a gruppi di varie lingue.  Ci chiediamo: anche sulle navi Costa viene seguito questo procedimento?  E non sono troppi 4000 passeggeri sulla Concordia, come è stato detto?  Alcuni passeggeri intervistati hanno, fra l’altro, dichiarato l’impreparazione del personale di bordo e l’inadeguatezza delle misure di salvataggio.
    Dalla tragedia  italiana è emerso ancora una volta come in Italia manchi la “cultura della sicurezza” , che è un fiore all’occhiello  oltreoceano.  E’ questo un altro colpo di grazia all’immagine  del nostro  Paese?

Angela Grazia Arcuri

15 gennaio 2012

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