AIDS: Sarà sperimentato in africa il nuovo vaccino ITALIANO

di Enrico Ferdinandi

L’istituto superiore di sanita’ (Iss) ha reso noto che sarà sperimentato in Africa un nuovo vaccino italiano contro l’Hiv. Lo studio è stato realizzato grazie al finanziamento  del Ministero della Salute e prevede la collaborazione dell’Iss con il National Departement of Healt del Sudafrica dove il vaccino sarà somministrato su 200 pazienti (di età compresa tra i 18 ed i 48.

Lo studio è basato sulla proteina  Tat di HIV-1 ed è stato condotto da un gruppo di ricerca italiano, coordinato da Barbara Ensoli (Iss).

 

Gli obiettivi del team di ricerca sono la valutazione dell’immunogenicità, ovvero la capacità di provocare una risposta immunitaria del malato sottoposto al vaccino e la valutazione della sua sicurezza. Dopo aver dimostrato nella prima fase (in Italia) che il vaccino è sicuro e capace di indurre risposte immuni specifiche si è deciso di passare alla seconda fase, che inizierà proprio quest’oggi in Africa. Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha affermato che: “Questa fase di studio, in particolare, e’ stata resa possibile da anni di ricerche frutto del finanziamento del ministero della Salute e che oggi si avvale del contributo del ministero degli Esteri poiche’ fa parte di un programma di cooperazione tra il Governo Italiano e il Governo Sudafricano”.

 

Recenti stime dell’Organizzazione mondiale della sanità hanno mostrato che oggi la pandemia dovuta al virus HIV ha colpito più di 65 milioni di soggetti nel mondo. Ad oggi, nonostante il grande successo della terapia antiretrovirale, solo la creazione di un vaccino anti-HIV  può servire a porre sotto controllo l’infezione a livello globale.

L’immunizzazione terapeutica sperimentale sarà di fatti eseguita a persone già sottoposte a terapia antiretrovirale secondo uno schema di trattamento mensile che prevede 3 inoculi. Il National Departement of Healt ha messo a disposizione il centro Clinico di Mendusa nella provincia di Gauteng ed un nuovo sito è in allestimento presso l’università di Walter Sisulu Mthatha Eastern Cape che parteciperà alle sperimentazioni entro la fine del 2011.

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