A 10 dieci anni nuda su facebook

Dieci anni e una foto nuda su facebook. È questa la sconcertante scoperta fatta dalla polizia postale di Roma dopo che alcuni utenti avevano segnalato la presenza di un profilo in cui la foto principale ritraeva una bambina completamente nuda.
Il profilo, secondo quanto dichiarato dalla polizia, era aperto al pubblico e conteneva numerose foto di quella che è, a tutti gli effetti, una bambina di dieci anni. Gli scatti incriminati erano molte osé, fatti davanti allo specchio e senza biancheria intima.

Sulla bacheca, c’era da aspettarselo, numerosi commenti ai quali la ragazzina rispondeva puntualmente.
Nonostante non ci sia ancora alcuna denuncia però la polizia postale ha deciso di oscurare il profilo, soprattutto per scongiurare il pericolo che le foto finiscano prima o poi nelle mani sbagliate.
La bambina, prontamente rintracciata, abita nel litorale romano, ma il suo nome non è stato reso noto poiché minorenne. Le sue iniziali sono D.C.I e sul noto social network chattava e condivideva informazioni con il suo nome.
Difficile comprendere come una ragazzina così piccola possa aver avuto accesso a internet e sia stata addirittura autorizzata a compilare un proprio profilo su facebook.
In molti oggi ricordano come il noto social network richieda l’età al momento dell’iscrizione, ma in realtà non ci sia nessun concreto controllo sulle identità degli iscritti.
I minori possono così navigare indiscriminatamente, creando propri profili e chattando con chiunque.
Una pratica, questa, che può rivelarsi molto pericolosa. Lo scorso Dicembre infatti lo stesso Osservatorio Internazionale di Telefono Azzurro denunciò la presenza di più di 45mila siti pedofili presenti in rete evidenziando la presenza attiva di gruppi di pedofili che agganciavano le proprie vittime proprio attraverso la rete, sfruttando l’anonimato che ad essa si accompagna. È bene infatti ricordarlo sempre, internet e i social network rappresentano un enorme risorsa, ma anche un potenziale pericolo, soprattutto per i più deboli.
I mostri, è risaputo, possono nascondersi ovunque.

di Valentina Vanzini

11 gennaio 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook