“Stepchild adoption”, per la prima volta un Tribunale italiano riconosce l’adozione per una coppia omosessuale

“Stepchild adoption”, per la prima volta un Tribunale italiano riconosce l’adozione per una coppia omosessuale

Stepchild-adoptionROMA – Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha emesso una storica sentenza riconoscendo l’adozione di una bimba che vive con una coppia di lesbiche, figlia biologica di una sola delle due conviventi, due libere professioniste, che si sono sposate all’estero.

Si tratta del primo caso in Italia di “stepchild adoption”. La coppia, che vive a Roma dal 2003, ha avuto una bimba all’estero anni fa con procreazione assistita eterologa per realizzare un progetto di genitorialità condivisa. Il Tribunale ha accolto il ricorso presentato per ottenere l’adozione della figlia da parte della mamma non biologica, la “stepchild adoption”, già consentita in altri Paesi.

La sentenza in questione afferma il principio, da sempre sostenuto dalle coppie omosessuali e dalle associazione Glbt, secondo cui la capacità di crescere un figlio non è una prerogativa esclusiva della coppia eterosessuale, ma riguarda anche le coppie omosessuali e i single. Perchè ciò che è veramente importante è che l’adozione venga disposta nell’esclusivo e prioritario interesse del minore, come nello spirito della stessa legge sull’adozione. Una coppia omosessuale può crescere un bambino senza per questo compromettere il suo equilibrio psico-fisico. Infatti il genitore gay non perde per questo l’affido del minore.

Redazione
30 agosto 2014

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