Natale di “crisi”: spesi 400 milioni in meno

La prima “trance” delle feste si è appena conclusa e prima dell’imminente capodanno è il caso di tirare le somme, nel vero senso della parola. La crisi c’era da aspettarselo si è fatta sentire anche a Natale. Meno regali e più risparmio su cenone e pranzo del venticinque. Era dal 2000 che le famiglie italiane non spendevano così poco, dal fronte regali a farne “le spese” (anzi a non farsi fare le spese) sono arredamento ed elettrodomestici, mentre si è puntato molto di più sui libri, regalo considerato veramente utile e che non scade mai.

Secondo la Coldiretti sono stati spesi, per vigilia e Natale, 2,3 miliardi di euro in cibi e bevande, nove italiani su dieci hanno preferito trascorrere questi giorni a casa con amici e parenti, in calo l’affluenza nei ristoranti. Si è speso comunque il 18% in meno rispetto allo scorso anno.
Spese in calo anche nel settore viaggi. Si sono spesi in totale 400 milioni in meno, ora i consumatori, ma soprattutto i commercianti, aspettano che i saldi, che partiranno dal 5 gennaio, possano portare una maggior vivacità negli acquisti. Per il Codacons però: «In un momento di grave crisi come quello attuale gli italiani non ricorreranno agli sconti, e taglieranno ulteriormente gli acquisti: rispetto ai saldi invernali dello scorso anno, quest’anno saranno in clamoroso calo, con riduzioni delle vendite che andranno dal 30 al 40%».
Come ogni anno però non sono mancati gli sprechi di cibo (nonostante si sia speso di meno) così la Coldiretti ha ricordato quanto: «in un momento di difficoltà economica è importante utilizzare la fantasia per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Recuperare il cibo è una scelta che fa bene all’economia e all’ambiente, con una minore produzione di rifiuti, in un momento come le festività di Natale in cui peraltro c’è una maggiore disponibilità di tempo libero e si può cogliere l’occasione per dedicare un po’ di tempo ai fornelli».

di Enrico Ferdinandi

26 dicembre 2011

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