Benedetto XVI: “Natale ci invita all’umiltà e alla semplicità”

Nell’omelia che ieri sera Papa Benedetto XVI ha pronunciato durante la tradizionale messa nella Basilica di San Pietro ci sono tutti i sentimenti e le virtù che il Natale dovrebbe trasmettere. Il Papa ha rivolto le sue preghiere a tutti quelli che hanno passato e che passeranno queste festività nella povertà o che sono costretti a migrare.

Cosa questa che fa pensare a tante persone, in Italia a tutti quelli che hanno perso le loro case, dagli aquilani che dopo anni ancora vivono nei container ai liguri e toscani che meno di un mese fa sono stati devastati dalla forza delle alluvioni causate dalle forti piogge. Fa pensare anche a tutti i cittadini che vivono in paesi nei quali si lotta per la democrazia, come ad esempio la Siria devastata dagli scontri che negli ultimi mesi hanno causato migliaia di vittime. E fa pensare a tutti coloro che quest’anno passeranno il giorno d Natale come un giorno qualsiasi perché non hanno la possibilità economica per fare altrimenti.
Benedetto XVI già qualche giorno fa aveva ricordato che l’attuale crisi economica che vige in Europa ha basi in una crisi etica, non siamo più, secondo il Papa, capaci a perseguire le giuste virtù e siamo diventati schiavi del consumismo e di falsi valori. Così ieri sera Ratzinger è tornato a dire:  “Oggi il Natale è diventato una festa dei negozi, il cui luccichio abbagliante nasconde il mistero dell’umiltà di Dio. Natale ci invita all’umiltà e alla semplicità”.

di Enrico Ferdinandi

25 dicembre 2011

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