Natale 2011: gli italiani spenderanno meno

Secondo l’Istat dopo cinque mesi di variazioni negative l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio, ovvero il valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi, è rimasto invariato. Rispetto ad un anno fa le vendite di prodotti alimentari segnano un incremento dello 0,2%, mentre quelle di prodotti non alimentari una diminuzione dell’1,4%, Nove italiani su dieci rimarranno a casa per la cena e il pranzo di Natale. E il menu sarà low cost: si spenderanno 2,3 miliardi, il 19% (542 milioni) in meno rispetto al 2010.

Il clima di recessione e l’eccessivo peso delle imposte sui consumi mettono in crisi il menu di Natale e fanno serrare le fila alle famiglie. Questo il risultato dell’indagine Confesercenti-Swg su pranzo e cena di Natale.
Da quando è entrato in vigore l’euro però gli stipendi degli italiani non crescono. Così per Natale sono previste meno spese: 88 euro contro i 109 dello scorso anno a disposizione per ciascuna famiglia per preparare il cenone della vigilia ed il pranzo di Natale.
Cresce nel mese di dicembre la preoccupazione per le tasse, + 6%, e quella legata al lavoro, 12%.
Il 28% degli italiani dice di riuscire ad arrivare, con lo stipendio, solo fino alla terza settimana del mese, lo scorso anno lo affermava solo il 20% degli intervistati.

di Francesco Finulli

22 dicembre 2011

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