Ci ha lasciati Césaria Evora, la diva a piedi nudi

A settembre aveva annunciato di stare male, si sentiva debole, ma solo dopo tre mesi la regina  della morna, si è spenta ieri all’ospedale di Sao Vicente. L’artista  aveva 70 anni e da tempo  si era ritirata dalle scene perchè malata. Nata a Mindelo, un piccolo centro delle Isole di Capoverde, era di  umili origini, figlia di un pescatore, morto quando lei aveva appena sette anni e di una cuoca, che non potendosene occupare,  l’aveva  affidata a un orfanatrofio. E’ stato proprio lì che  Césaria ha imparato a cantare e a strutturare la sua voce, attraverso un repertorio dove la musica religiosa si mescolava con le tradizioni dei canti e delle melodie locali.

Sicuramente Césaria Evora rappresentava la più grande presenza della corrente artistica della canzone popolare  e i ritmi della «Morna»,  un genere di musica e di danza tipica di Capo Verde. Lei ha contribuito a diffondere questa musica, che nessuno conosceva al di là del vento che taglia gli orizzonti dell’arcipelago, capoverdiano. Il suo repertorio, Césaria l’aveva costruito  poco alla volta,  cantando nei piccoli locali delle isole un genere di musica  dalla struttura complessa, tipica delle espressività. Il suo andamento è disteso, lento, venato da una linea di evocazione malinconica,  di  derivazione  portoghese, che si riallaccia ai ritimi colorati  della musica brasiliana.

Un esule capoverdiano che viveva a Parigi,  avendola scoperta durante un suo ritorno a Sao Vicente, la convince  a seguirlo per incidere un disco esclusivamente di canzoni dell’isola.  Césaria  in quel periodo era già  una donna matura di 47 anni,  senza nessuna dote  estetica che possano farne un a donna glamour, ma la sua voce straordinaria, forte, triste e dolce, che sa di mare di vento e di mondi lontani, conquista la Francia e fa di quella cantante senza passato un personaggio da scoprire.

Il suo album prende il  titolo «La diva dai piedi nudi», perché  l’artista si esibisce a piedi scalzi come a voler confermare un contatto con la natura privo di mediazioni. Il  successo è arrivato immediatamente ed il mercato della musica accoglie, prima timidamente e poi sempre più convinto,  la nuova proposta così  fuori dalla musica convenzionale, che  seguiva il consumo musicale di moda dell’època.

I successi dei suoi dischi  arrivano uno dopo l’altro  con  «Mar Azul», «Miss Perfumado», «Distinu de Belata», quel «Sodado» che tanto ricorda la saudade della musica brasiliana.  e un maestro assoluto della canzone carioca, Caetano Veloso decreta la sua incoronazione a star internazionale.  Tutti  i cantanti fanno a gara per cantare con lei,  dal grande vecchio Compay Seguendo a Salif Keita a Caetano Veloso. E’ stata popolare anche  in Italia dove veniva spessissimo e Celentano, Gianni Morandi e Ornella Vanoni, le dedicano un disco, interpretando le sue canzoni. Ora Cesaria è tornata a casa, di lei  resta solo la sua voce  nella traccia sonora dei dischi che l’hano resa grande.

di Sebastiano Di Mauro

18 dicembre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook