Spentosi a Parigi il cardinale Bernard Agré

Spentosi a Parigi il cardinale Bernard Agré

Lo scorso lunedì 9 giugno,all’età di ottantotto anni, si è spento a Parigi il cardinale Bernard Agré.

Nato nel 1926 a Monga (Costa D’Avorio), nell’Arcidiocesi di Abidjan, viene ordinato sacerdote nel luglio del 1953 nel Seminario Minore di Bingerville e nominato vescovo di Man l’8 giugno 1968, incarico che ricopre fino al marzo del 1992. Dopo circa due anni in cui è vescovo nella nuova Diocesi di Yamoussoukro, viene nominato Arcivescovo di Abidjan.

Sul piano internazionale, dal 1972 al 1996, svolge l’incarico di Presidente della Commissione Episcopale dei Mezzi di Comunicazione Sociale della Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale (CERAO); dal 1985 al 1991, è Presidente della Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale (CERAO); dal 1993 fino al 2000 è Presidente del Comitato Episcopale Panafricano delle Comunicazioni Sociali (CEPACS); è membro del Comitato del Grande Giubileo dell’Anno 2000; assume la prestigiosa carica di Presidente Delegato per la 10ª Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001).

Giovanni Paolo II lo crea e pubblica Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Giovanni Crisostomo a Monte Sacro Alto. Dal 2 maggio 2006 è stato Arcivescovo emerito di Abidjan.

Marco-eugenio-di-giandomenicoIl cardinale Bernard Agré viene premiato da Marco Eugenio Di Giandomenico, in qualità di presidente del Premio Etica e Società dell’Ente Ethicando di Milano, il 2 febbraio 2011, con la seguente motivazione:

« Sua Eminenza Cardinale Bernard Agré, creato e pubblicato Cardinale da Giovanni Paolo II nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Giovanni Crisostomo a Monte Sacro Alto, ha da sempre profuso un rilevante impegno nell’apostolato cattolico, nella diffusione della cultura cristiana e nella valorizzazione della persona umana senza alcuna distinzione etnica, politica e religiosa in una Regione geopolitica complessa e problematica come la Costa D’Avorio in particolare e l’Africa, in generale.

Egli stesso si è fatto “ponte” di molteplici iniziative umanitarie e culturali, collegando persone, situazioni, eventi, idee, sempre nell’ottica di un “amore” sincero e incondizionato per l’essere umano e per le sue opere, quest’ultime in quanto “occasioni” per la sua elevazione spirituale, prestando la maggiore attenzione per le persone più fragili e svantaggiate ».

Papa Francesco, in un telegramma indirizzato al cardinale Jean-Pierre Kutwa, così si esprime in ricordo del cardinale Bernard Agré: « Lo scomparso Cardinale si è dimostrato un uomo di Dio appassionato dell’annuncio del Vangelo e dello sviluppo umano e spirituale delle persone ».

« L’ho incontrato per la prima volta a Milano il 2 febbraio 2011 nell’occasione del Premio Etica e Società commenta Marco Eugenio Di Giandomenicoe siamo diventati subito amici. Ci siamo visti molte altre volte e abbiamo condiviso varie iniziative umanitarie in Africa, costituendo insieme anche una Fondazione internazionale. Era molto contrariato per l’invasione della Costa D’Avorio da parte delle truppe francesi nella primavera del 2011, con il cambio di regime vedeva sgretolarsi il suo mondo di relazioni, scomparire amici storici che lo avevano aiutato e supportato nelle sue iniziative. Su questi episodi ci siamo confrontati a lungo e spesso abbiamo pregato insieme. Lui e il suo fido segretario Assouman Honoré erano molto affettuosi con me. Un pomeriggio, durante una riunione nei miei uffici di via Vivaio a Milano, ad un tratto guardò verso la finestra e sorrise gioiosamente; io intercettai il suo sguardo verso il cielo e rimasi in silenzio: per qualche minuto pregammo insieme, con l’anima, senza proferire parola, fu un’esperienza indimenticabile. Mi chiedeva spesso di mia Madre, Olga Maria Vitocco, all’epoca gravemente malata, e la benediva spesso. Mi diceva: “Dille di pregare per la Chiesa”. Ci mancherà tanto »

Redazione
20 giugno 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook